Tare:”Laziali decisivi al derby”

Tare:”Laziali decisivi al derby”

– Un vizio capitale: fare la conta, quando i conti non tornano. Più laziali o romanisti: è davvero questo il problema? Forse no. Ancora un attacco dalla Roma, ancora una difesa biancoceleste. E meno male che si voleva dare l’esempio e smorzare i toni per non surriscaldare troppo l’atmosfera. Il…

– Un vizio capitale: fare la conta, quando i conti non tornano. Più laziali o romanisti: è davvero questo il problema? Forse no. Ancora un attacco dalla Roma, ancora una difesa biancoceleste. E meno male che si voleva dare l’esempio e smorzare i toni per non surriscaldare troppo l’atmosfera. Il ds Tare risponde all’ex ds Sabatini, ormai fiero romanista:  «Complesso d’inferiorità dei laziali? Saranno meno numerosi dei tifosi giallorossi, ma più rumorosi. Sono sempre stati vicini alla squadra, soprattutto nell’ultimo periodo, hanno un grande attaccamento e saranno l’uomo in più in questo derby» . La battaglia è appena iniziata:  «Domenica
«Domani conta soltanto la vittoria Ottimo Zarate: se torna se stesso può cambiare tutto»non si scherza, vogliamo ritrovare le vittorie della scorsa stagione. Arriviamo alla sfida con la tensione giusta perché, avendo avuto un’altra gara in settimana, non c’è stato tempo di pensare troppo. Abbiamo la concentrazione perfetta, sappiamo che questa stracittadina può segnare una svolta nel nostro campionato» .
IL DERBY – L’odore della vigilia può essere nauseante o inebriante. C’è chi vomita sentenze e chi invece si sbellica. Pallotta ride alle “battute” di Lotito:  «Concordo, il presidente è divertente – assicura Tare –  e chi gli sta accanto sa che è una persona a cui piace scherzare» . Chi conosce Zeman, invece, sbircia una ruga più marcata in questi giorni interminabili:  «Fa parte della storia del derby, è un allenatore che lo ha vissuto su tutte e due le sponde – spiega il dirigente albanese –  e penso che una parte del suo cuore domenica sarà un po’ laziale» . Non è certo un grido di pietà:  «Col Panathinaikos abbiamo cancellato la batosta di Catania e ritrovato l’entusiasmo. Abbiamo rispetto della Roma, è una grande squadra, ma non la temiamo. Fa un calcio offensivo, conosciamo i punti deboli e sappiamo dove colpirla. Poi giochiamo in casa, davanti al nostro pubblico, conta solo la vittoria» . La Lazio ha fame, battere la Roma può segnare l’appuntamento con la grande abbuffata:  «Non credo che i giallorossi saranno avvantaggiati dal non giocare in Europa. Conterà solo la mentalità con cui scenderemo in campo. E noi, in testa, abbiamo l’obiettivo di fare tanta strada – giura Tare a sky –  per essere una delle squadre protagoniste di questo campionato» .
KLOSE E ZARATE – Un postino s’è inchinato ai suoi piedi, dopo l’ultimo gol nel derby. Brividi giallorossi, urlate il nome di Klose. Due balli fra i lupi, la passata stagione:  «E’ un campione assoluto – ribadisce Tare  – e il suo acquisto ha senz’altro rinforzato tanto la Lazio. Da buon tedesco non fa mai trapelare nulla, è un’arma in più per la sua esperienza in campo e fuori, un punto di riferimento costante per un gruppo che vuole sognare in grande» . “Mito” ha spodestato il trono di Maurito:  «Zarate ceduto a gennaio? Una domanda che non ha bisogno di risposta, per un motivo solo: non si mette in discussione la qualità di Zarate. Purtroppo, negli ultimi due anni il suo rendimento non è stato quello che tutti noi avevamo sperato. In Europa Legue ha disputato una grande partita, si è mosso bene, ha cercato d’ essere importante per la squadra. Zarate è un patrimonio della Lazio, la sua situazione va seguita con grande attenzione. Però se Zarate fa lo Zarate, non può che essere un piacere vederlo giocare» . L’11 aprile 2009 dipinse un capolavoro nel derby. Ormai un’opera antica

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