Tonfo Lazio, ma Petko rilancia

Tonfo Lazio, ma Petko rilancia

Un k.o. senza attenuanti. Molto pesante da mandar giù perché stavolta, a differenza del match col Genoa, la Lazio non ha opposto resistenza, consegnandosi completamente al Napoli. E alla fine Vladimir Petkovic fa una certa fatica a commentare e giustificare la prova così deludente dei suoi: «Il Napoli ci è…

Un k.o. senza attenuanti. Molto pesante da mandar giù perché stavolta, a differenza del match col Genoa, la Lazio non ha opposto resistenza, consegnandosi completamente al Napoli. E alla fine Vladimir Petkovic fa una certa fatica a commentare e giustificare la prova così deludente dei suoi: «Il Napoli ci è stato superiore, c’è poco da dire. Noi eravamo partiti bene, ma ci siamo disuniti troppo presto e abbiamo subito due reti evitabili. Penso che il gol giustamente annullato a Klose, che nell’occasione è stato un signore, sia stato l’episodio-chiave della partita. Noi ci siamo rilassati, siamo diventati “buoni” anche nel modo di giocare. Il Napoli invece si è caricato e da quel momento la partita non ha più avuto storia, anche se noi fino a quando il punteggio è stato sul 2-0 abbiamo provato a rimontare. Poi il terzo gol ci ha tagliato le gambe. Vorrei peraltro rivederlo perché mi sembra che Cavani fosse partito in fuorigioco». 

Avanti così Petko è tuttavia convinto che questa sconfitta non ridimensioni la sua Lazio: «Non siamo stati presuntuosi, dovevamo giocare come abbiamo fatto, cercando di imporre il nostro gioco. Solo che dovevamo riuscire a farlo. Non abbiamo alibi, siamo stati troppo molli e in difesa abbiamo avuto troppe distrazioni. Il 3-0 però non ci ridimensiona. Siamo appena all’inizio del campionato, noi dobbiamo andare avanti per la nostra strada, poi alla fine tireremo le somme. Dobbiamo restare positivi e cercare di vincere le prossime gare, a cominciare da quella di domenica col Siena. Resto convinto: la Lazio non è inferiore a nessuno». 

Colpa nostra E la squadra? Si prende le proprie responsabilità, senza e senza ma. «Non siano stati all’altezza della situazione e la colpa è di tutti», l’analisi spietata di Cristian Ledesma. «Eravamo partiti bene — aggiunge il centrocampista — Nei primi 15 minuti ci siamo espressi come avremmo dovuto, poi invece ci siamo allungati. Si è creata troppa distanza sia per difendere sia per attaccare e il Napoli ne ha approfittato». Una sconfitta pesante che rischia di ridimensionare la Lazio. Ma Ledesma non è d’accordo, anzi rilancia le ambizioni: «Dobbiamo migliorare, questo sì, ma io non mi preoccupo. Non eravamo fenomeni dopo tre vittorie di fila e non siamo brocchi ora. L’importante sarà ora riscattarci immediatamente col Siena». 
Presuntuosi Un auspicio che è anche di Lorik Cana: «Dobbiamo guardare avanti. Da qui alla prossima sosta abbiamo due partite abbordabili contro Siena e Pescara: dobbiamo fare il pieno in modo da rimetterci subito in corsa». Poche le recriminazioni sul verdetto del San Paolo, la sconfitta non lascia spazio a rimpianti: «Il Napoli sul suo campo è una delle squadre più difficili da affrontare. Noi l’abbiamo fatto nella maniera sbagliata, siamo stati troppo presuntuosi ed abbiamo anche peccato nella concentrazione. Contro il Genoa non meritavamo di perdere, anzi meritavamo di vincere. Stavolta invece il risultato non fa una piega».

fonte: gazzetta dello sport

Simone Davide

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