Tornano Radu e Brocchi

Tornano Radu e Brocchi

Forze fresche, una lista di mai visti o quasi con cui Petkovic proverà a lanciare la Lazio all’assalto del campionato già dalla gara contro il Milan, in programma alla ripresa del campionato, sabato sera all’Olimpico. Ci sono infatti Brocchi, Radu, Cana, Rocchi, Diakité. Ma anche Ederson (ieri il controllo della…

Forze fresche, una lista di mai visti o quasi con cui Petkovic proverà a lanciare la Lazio all’assalto del campionato già dalla gara contro il Milan, in programma alla ripresa del campionato, sabato sera all’Olimpico. Ci sono infatti Brocchi, Radu, Cana, Rocchi, Diakité. Ma anche Ederson (ieri il controllo della contrattura è dato un responso positivo) e Zarate, due soli lampi per il primo e molte ombre sul secondo. Una squadra parallela fatta di giocatori che, tra infortuni e scelte tecniche, hanno avuto finora pochissime possibilità, talvolta proprio nessuna, di partecipare alla nuova Lazio di «Petko». Potrebbero essere loro il valore aggiunto biancoceleste: il tecnico ci sta lavorando. Confida soprattutto nei rientri di Brocchi e Radu, a tutti gli effetti due potenziali titolari. Il difensore romeno spera in una convocazione già la settimana prossima, sembra aver risolto i problemi al ginocchio e aver corretto la postura sbagliata che gli hanno fatto saltare di netto preparazione e inizio della stagione. Petkovic lo aspettava con ansia, tanto che, appena ha constatato che il rientro di Radu si stava avvicinando, ha subito cominciato a provare la difesa a tre. Centrale sinistro, quello è il posto a lui destinato: il tecnico lo considera perfetto per quella posizione. Ma c’è tempo per un inserimento alla Petkovic, «step by step», visto che le alternative in difesa non mancano. Semmai è a centrocampo, dove la Lazio schiera cinque uomini, che un giocatore in più fa proprio comodo. Lì, infatti, sta per tornare Cristian Brocchi, un combattente cui tocca per ora mordere il freno e mettersi in coda dietro a Gonzalez, ormai tra gli intoccabili. Brocchi ha giocato la sua ultima partita quasi un anno fa (contro la Juve, 27 novembre 2011), e a quasi 37 anni non è stato facile far guarire la microfrattura al piede né trovare la voglia e gli stimoli per ripartire da zero. Eppure, dopo gesso, fisioterapia e allenamenti in crescendo, in questi giorni ha intensificato il lavoro e le risposte hanno convinto sia tecnico che giocatore, ora concentrato nel recupero della condizione atletica. Le motivazioni non mancano in assoluto, incentivate dalla promessa che Cristian e «Petko» si sono scambiati appena conosciuti a Formentera quest’estate. Tanto meno nel relativo della prossima partita della sua Lazio: c’è il Milan, per Brocchi è una sorta di derby tra le squadre del cuore, due club che aspettano la fine della sua attività agonistica per proporgli un contratto da dirigente. Ma, al momento, per un guerriero come Cristian la cosa non è certo una priorità. Quello che se la passa peggio, forse, è Tommaso Rocchi: nessun infortunio, nessun minuto giocato, a lui finora Petkovic ha preferito Zarate, Floccari e Kozak. E il capitano si è messo compostamente ad aspettare la sua chance.

Il Corriere della Sera

Cittaceleste

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