Tra la neve spunta Jonathas

Tra la neve spunta Jonathas

Sotto una vera e propria bufera di neve e su un campo ai limiti dell’impraticabilità (e forse oltre…) il Torino batte, un po’ fortunosamente, la Lazio. La rete decisiva è di Jonathas al 32′ del secondo tempo. Per la Lazio è la terza sconfitta consecutiva, in classifica i biancocelesti vengono…

Sotto una vera e propria bufera di neve e su un campo ai limiti dell’impraticabilità (e forse oltre…) il Torino batte, un po’ fortunosamente, la Lazio. La rete decisiva è di Jonathas al 32′ del secondo tempo. Per la Lazio è la terza sconfitta consecutiva, in classifica i biancocelesti vengono agganciati dalla Roma a 47 punti, insieme all’Inter che però ha una partita in meno. Per i granata, invece, è la quasi certezza della salvezza.

I padroni di casa partono con Bianchi in panchina, davanti c’è la coppia Meggiorini-Barreto. Lazio con la sorpresa Onazi nel ruolo di trequartista, in difesa ci sono Cana e Ciani. Subito un pericolo per parte. Prima Cerci da calcio da fermo mette Glik solo davanti al portiere. Sull’uscita di Marchetti il difensore cerca palesemente il contatto e Tagliavento lo ammonisce per simulazione. Al 10′ Gonzalez se ne va sulla sinistra e pennella morbido per la testa di Cana che centra in pieno il palo con Gillet immobile. Poi lo stesso Gonzalez la mette fuori al volo di destro. Cinque minuti dopo Ciani si rende protagonista di un doppio sciagurato intervento che compromette la partita dei biancocelesti. Al 15′, per non far scappare Barreto, che si era liberato con un numero di prestigio a centrocampo, lo strattona beccandosi il giallo. Un minuto dopo il difensore francese falcia lo stesso Barreto e viene espulso. La Lazio «tiene botta» e per lunghi tratti continua a tenere il campo con autorita’ difendendosi in maniera ordinata. Fondamentali diventano Lulic, Ledesma e Gonzalez che rientrano a turno per dare una mano ai 4 della difesa. E l’inferiorità numerica non sembra neanche esserci. Le due squadre battagliano a centrocampo sul filo dell’equilibrio e, a parte qualche conclusione da fuori area e alcune incursioni degli esterni Santana e Cerci, il primo tempo si chiude senza grossi sussulti dopo un solo minuto di recupero.

La ripresa inizia con una fenomenale azione in solitario di Lulic che si fa tutta la fascia sinistra e arriva in area, dove serve Kozak che perde l’attimo e spreca tutto. Cerci prova a imitare il diretto avversario, lo ferma all’ultimo secondo Radu. Nel frattempo continua a nevicare e la partita diventa un qualcosa a metà con il pattinaggio. Nel mischione è la Lazio a fare la figura migliore non rinunciando mai a proporsi in avanti. Il Torino invece è farraginoso e senza idee. Ma in generale tutto il secondo tempo è davvero poco interessante. Si arriva senza tiri in porta al 31′, quando Tagliavento sospende per 4′ il match per consentire lo spazzamento della neve dalle linee che delimitano il campo. I tecnici ne approfittano per fare i loro cambi: Petkovic fa entrare Ederson e Biava, Ventura Jonathas per Barreto. La scelta della prudenza non premia l’allenatore laziale: proprio il neo entrato Jonathas, al primo pallone toccato, segna al volo in torsione su corner di Cerci. Vantaggio un po’ immeritato per i granata. Entra anche Saha. Gli ospiti ci provano con qualche mischia, ma sono gli uomini di Ventura ad andare vicini al raddoppio con Bianchi. Finisce così, con la squadra di Ventura che corre sotto la neve a festeggiare con i suoi tifosi un risultato fondamentale.

Il Tempo

Cittaceleste

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