Tutti da ‘Vladimiro’, «Faremo bene»

Tutti da ‘Vladimiro’, «Faremo bene»

E Petkovic festeggiò il primo posto… da Vladimiro. «Nulla è casuale», scherza Claudio Lotito. Dua passi da via Veneto, dolce vita laziale: il ristorante porta il nome del tecnico che ora convince tutti. L’idea è venuta al presidente la scorsa settimana. E così 70 invitati, squadra, staff tecnico, staff medico…

E Petkovic festeggiò il primo posto… da Vladimiro. «Nulla è casuale», scherza Claudio Lotito. Dua passi da via Veneto, dolce vita laziale: il ristorante porta il nome del tecnico che ora convince tutti. L’idea è venuta al presidente la scorsa settimana. E così 70 invitati, squadra, staff tecnico, staff medico e dirigenti, tutti in dolce compagnia: la Lazio al gran completo, perché una stagione si prepara anche così.

Padrone di casa – Il primo ad arrivare è stato Floccari, alle 21.05. L’ultimo invece Andre Dias, che stavolta ha sbagliato l’anticipo e si è seduto a tavola alle 21.55. In mezzo tutti gli altri. Anzi, quasi tutti. Oltre ai nazionali, non c’erano neppure Foggia, Matuzalem e Sculli e la loro assenza non può non essere sottolineata: fuori rosa, fuori anche dalla cena. Diakite, invece, ha fatto da Cicerone al nuovo acquisto Ciani, suo connazionale. Lotito è stato ovviamente il padrone di casa. «La squadra sta bene — ha detto il presidente —, il primo posto fa piacere e ora speriamo di proseguire. Ma è giusto abbassare un po’ i toni e continuare a lavorare con umiltà». Anche perché da domenica non ci sarà un attimo di sosta: «Inizia un ciclo difficile — ancora Lotito —, la squadra deve capire l’importanza di ogni partita, campionato ed Europa League che sia. Sono fiducioso, l’organico è attrezzato per reggere al doppio impegno». Chiusura sul caso Breno, che Lotito non perde di vista: «Se ci saranno gli spazi per intervenire sulla sua situazione processuale, lo faremo».

Menu ricco – Non è certo la prima volta che la Lazio si ritrova a cena: è una tradizione che si ripete, anche Petkovic — alla sua prima uscita romana di gruppo — se n’è reso conto. Dopo l’asado della scorsa settimana, il tecnico di Sarajevo ieri sera ha gustato una cucina tipicamente italiana. E così, menu ricco, ricchissimo: antipasto mari e monti al buffet, poi risotto ai frutti di mare, penne asparagi e tartufo, stinco arrosto come secondo. Il clou è stato il dolce: oltre al sorbetto, mega torta con lo stemma della Lazio, intorno alla quale si è brindato.

Amichevole – Se sarà un brindisi fortunato, lo dirà già il Chievo. Per giovedì Petkovic ha organizzato un’amichevole a Formello con l’Ostiamare: prove generali in vista. Nell’attesa, giusto festeggiare una partenza doc in campionato.

Fonte: La Gazzetta dello Sport ed.Romana – Francesco Dragonetti

Rob.Mac. – Cittaceleste.it

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