Ultimatum di Zarate

Ultimatum di Zarate

ROMA – E’ un ultimatum: «Diamo a Lotito cinque giorni di tempo per abbassare il prezzo di Mauro altrimenti andiamo in scadenza e saranno problemi suoi. Non ci lasceranno in questa situazione fino al 31 gennaio. Una cosa comunque è chiara: ovunque andrà Mauro sarà amato e apprezzato dai tifosi…

ROMA – E’ un ultimatum: «Diamo a Lotito cinque giorni di tempo per abbassare il prezzo di Mauro altrimenti andiamo in scadenza e saranno problemi suoi. Non ci lasceranno in questa situazione fino al 31 gennaio. Una cosa comunque è chiara: ovunque andrà Mauro sarà amato e apprezzato dai tifosi della Lazio» . E’ il diktat di Luis Ruzzi, il manager di Maurito. La posizione dell’argentino l’avevamo anticipata ieri e dopo poche ore è stata ufficializzata con parole chiare e forti dal procuratore dell’attaccante.

I FATTI – «Comincia la guerra» , ha dichiarato Ruzzi a tuttomercatoweb.com forzando i termini, lanciando un attacco diretto alla società biancoceleste. E’ una guerra calcistica, è bene specificarlo. E’ una guerra già iniziata, è uno scontro che rischia di bloccare il mercato della Lazio. Sono arrivate poche offerte per Zarate, è stato lo stesso Ruzzi a raccoglierle girando l’Europa, sbarcando in Inghilterra e in Spagna, destinazioni gradite al suo assistito. Lotito chiede almeno 10 milioni per cedere il cartellino, nessuno s’avvicina a questa cifra. I pochi club che si sono interessati a Mauro, alcuni nomi sono rimasti top secret, sono disposti ad offrire 5-6 milioni di euro, non di più. Ecco perché Zarate e il suo manager hanno lanciato il famoso ultimatum. Hanno dato alla Lazio cinque giorni di tempo per prendere una decisione, se non si arriverà ad una soluzione, l’argentino non si muoverà da Roma e punterà a liberarsi nel 2014 a parametro zero.

LE CONDIZIONI – Ruzzi ha dettato le condizioni, un atteggiamento che non piacerà a Lotito che non si è mai fatto condizionare dai procuratori a costo di perdere soldi. Il manager di Mauro ha chiesto alla Lazio di abbassare le pretese, come si sa pretende una cessione a titolo definitivo: «Premessa, niente prestito perché non abbiamo intenzione di tornare alla Lazio. Trattare con Lotito è difficile, ancora non ha capito che ha deprezzato un gioiello, pensa che Zarate ancora valga tanto. La nostra posizione è chiara, o andiamo in scadenza di contratto e poi valutiamo oppure il presidente abbassa le pretese così avremo la possibilità di considerate offerte di squadre pari o superiori alla Lazio» . Ruzzi ha allacciato contatti con alcune società estere, certi club sarebbero disposti ad acquistare Zarate in questa finestra di mercato lasciandolo in Italia per sei mesi. E’ un’ipotesi il prestito al Genoa, ma solo con questa formula: «Al Genoa non andiamo né a titolo definitivo né in prestito con un ingaggio ridotto, perché dovremmo farlo? Se poi dovesse arrivare una grande squadra pronta ad acquistare Mauro e girarlo al Genoa allora sì, potremmo pensarci. Ma oggi questa soluzione non c’è» . Preziosi corteggia Zarate da anni e Lotito spinge affinché il trasferimento si compia. Mauro ha sempre rifiutato la destinazione. La Lazio da mesi propone all’argentino anche la cessione in Russia e in Turchia, non ci sono spiragli, l’ha confermato Ruzzi: «Io ho girato l’Europa, non ci sono squadre interessate alle cifre che spara Lotito, quindi ora comincia la guerra. Il Fenerbahce? Si continua a parlare di squadre in cui non andremo mai. Il Genoa è una buona squadra, ma se andassimo direttamente lì non ci converrebbe» .

GLI SCENARI – E’ guerra aperta, Zarate e la Lazio sono senza uscita. L’ultimatum è stato lanciato, ma Lotito è pronto a prendere le contromisure per tutelare il club e potrebbe anche adire le vie legali, come spesso ha minacciato di fare in altri casi simili. I cinque giorni scadranno lunedì, quella di Maurito è una scelta precisa. Le squadre che lo hanno cercato vogliono acquistarlo subito, hanno necessità di rintracciare un bomber, altrimenti cambieranno obiettivo. Il giocatore ha dato la sua disponibilità al trasferimento, ma senza lo sconto della Lazio non si andrà da nessuna parte. Il tempo è dalla parte di Zarate, ormai è chiaro che punta a svincolarsi tra un anno e mezzo, anche a costo di non giocare più.

Il Corriere dello Sport

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