Un pari che sa di k.o

Un pari che sa di k.o

La mentalità vincente può essere espressa in tanti modi. Anche rinunciando ad attaccarsi a certi episodi quando le cose non girano per il verso giusto. La Lazio torna da Palermo con due punti in meno di quanti sperava di prenderne e con la Juventus ora nuovamente lontana cinque lunghezze in…

La mentalità vincente può essere espressa in tanti modi. Anche rinunciando ad attaccarsi a certi episodi quando le cose non girano per il verso giusto. La Lazio torna da Palermo con due punti in meno di quanti sperava di prenderne e con la Juventus ora nuovamente lontana cinque lunghezze in classifica, ma esce comunque a testa alta da un match in cui è successo tutto e il contrario di tutto. Perché riconosce giusto il verdetto del campo ed evita di attaccarsi alla valutazione fatta dalla terna arbitrale di un episodio che, se giudicato correttamente, avrebbe quasi certamente regalato la vittoria ai biancocelesti. Anche questo è un segno di grande maturità.

Niente alibi
«Il secondo gol segnato da Floccari era regolare — l’analisi di Petkovic —, le immagini televisive non lasciano dubbi, ma non vogliamo fare polemiche, sono episodi che possono accadere. Il nostro giocatore era in posizione regolare per pochi centimetri, non era facile per il guardalinee giudicare correttamente. Non è che non abbiamo vinto per questa situazione di gioco». Dichiarazioni che fanno onore a Petkovic, una specie di mosca bianca nel panorama calcistico italiano. Lo stesso Petkovic che a novembre a Torino non esitò a giudicare «immeritato» il pareggio strappato a Torino contro la Juve. Onestà intellettuale, certo. Ma anche segno di grandezza. Perché le squadre che vogliono volare alto non si attaccano alle ingiustizie arbitrali. Una scelta di campo condivisa e promossa dalla stessa società. Basta sentire Lotito: «Il gol doveva essere convalidato, ma certe situazioni fanno parte del gioco, bisogna accettarle senza fare polemiche». Il presidente preferisce invece riconoscere i meriti del Palermo: «Ha giocato con il cuore, cosa che noi stavolta abbiamo fatto solo a tratti. Il pareggio è giusto e non va comunque buttato via».

Mentalità da cambiare
Argomenti, questi ultimi, cari anche a Petkovic: «Dobbiamo trovare maggiore continuità, essere propositivi per tutto l’arco della gara. A Palermo lo abbiamo fatto nella parte iniziale e poi nel finale quando dovevamo rimontare. Per il resto ci siamo abbassati troppo». Una situazione favorita anche dall’arretramento di Cana in difesa nella ripresa. «Volevo sfruttare meglio le fasce — spiega Petkovic —, cosa che però non ci è riuscita. Io vorrei una formazione che osasse sempre, ma la prestazione di Palermo non è stata comunque negativa. Ci abbiamo messo il carattere, perché non era facile evitare la sconfitta dopo l’uno-due del Palermo. Il fatto di esserci riusciti significa che la squadra c’è». Analisi condivisa anche da Sergio Floccari: «È stata una partita dai due volti, nel primo tempo siamo stati molto ordinati e abbiamo messo in difficoltà il Palermo, ma nella ripresa abbiamo subito la loro reazione. Forse potevamo gestire meglio il vantaggio, però dobbiamo prendere gli aspetti positivi della partita: non era facile pareggiare dopo essere andati sotto». L’altro goleador di giornata, Hernanes, annuisce: «Alla fine è un punto guadagnato. Non è andata bene, ma abbiamo dimostrato carattere. Adesso pensiamo alle prossime partite, a cominciare dalla Juventus»

La Gazzetta dello Sport

Cittaceleste

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