Una difesa a sorpresa

Una difesa a sorpresa

Se stupiscono i 6 punti in classifica, stupisce ancora di più lo zero nella casella delle reti subite. I primi numeri del campionato dicono che la Lazio è una formazione competitiva anche in quel reparto – la difesa – messo spesso sotto accusa, soprattutto nei centrali Biava e Dias, considerati…

Se stupiscono i 6 punti in classifica, stupisce ancora di più lo zero nella casella delle reti subite. I primi numeri del campionato dicono che la Lazio è una formazione competitiva anche in quel reparto – la difesa – messo spesso sotto accusa, soprattutto nei centrali Biava e Dias, considerati stagionati e fisicamente un po’ logori. Nelle prime 2 giornate solo Lazio e Torino hanno conservato la porta inviolata e questo rappresenta sicuramente una felice novità in casa biancoceleste, che rafforza anche la convinzione sulla solidità della squadra. La difesa, finita nel mirino della critica, per alcuni errori nelle deludenti amichevoli estive, sta invece dimostrando l’antica affidabilità.
Dall’inizio del mercato, alla luce delle carenze evidenziate nella passata stagione, i tifosi invocavano il rafforzamento del reparto arretrato, con l’acquisto di un centrale di spessore internazionale che facesse compiere il salto di qualità. Dopo varie trattative saltate è arrivato il francese Ciani, prelevato dal Bordeaux, che aspetta ancora di esordire. A indurre l’allenatore Petkovic ad aspettare per lanciare in orbita Ciani sono state proprio le positive prove della collaudata coppia Biava-Dias. Così, quelli che immaginavano di vedere il nuovo calciatore biancoceleste subito in campo, sono rimasti un po’ delusi. Ma Petkovic è apparso tranquillo. «I centrali stanno facendo bene, quindi Ciani può attendere e inserirsi nel gruppo con calma». Una testimonianza di grande fiducia nei confronti dei «vecchi» che, anche contro il Palermo, hanno risposto con un alto rendimento.

Messo in disparte Diakitè (non inserito neppure nella lista Uefa) il tecnico ha 3 elementi a contendersi 2 maglie: Biava, Dias, Ciani. E, all’occorrenza, anche Radu può essere utilizzato nel ruolo di centrale. Una scelta ampia e valida, che sarà fondamentale quando, tra qualche settimana, si entrerà nel periodo delle tante partite ravvicinate, tra campionato ed Europa League. Insomma, quello che sembrava l’anello debole della squadra, sembra diventato un reparto compatto e ben assortito grazie al valore delle alternative. Il gioco voluto da Petkovic prevede una costante spinta sulle fasce, con Konko e Lulic chiamati costantemente ad appoggiare la manovra offensiva, soprattutto negli incontri casalinghi.

In quest’ottica disporre di 2 centrali forti e bravi anche a giocare alti diventa fondamentale, così come diventa fondamentale la presenza di Ledesma davanti alla difesa. L’argentino, rispetto al passato, ha arretrato il proprio raggio di azione e agisce prevalentemente in copertura per dare una mano ai difensori. Una scelta che, almeno in queste prime gare, sta dando risultati interessanti. In attesa di conferme più probanti, Petkovic preferisce non cambiare e tenere in caldo l’ultimo arrivato Ciani che avrà comunque modo e tempo per dimostrare tutto il suo valore. Una formazione che nutre ambizioni europee, come la Lazio, deve avere in organico anche un centrale della stazza atletica del francese, fortissimo sui palloni alti quelli che hanno spesso rappresentato il tallone d’Achille della retroguardia laziale. Petkovic, che ha avuto il difensore che cercava, potrà valutare con calma le situazioni prima di effettuare le sue scelte, a seconda degli impegni e degli avversari. Intanto, Marchetti si gode l’imbattibilità, alla quale ha contribuito con parate importanti.

fonte: il messaggero

Simone Davide-Cittaceleste.it

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