Un’altra sfida per Petkovic

Un’altra sfida per Petkovic

Rossi ha perso tre volte su quattro, Reja ha sempre pareggiato nelle ultime tre stagioni. Ora tocca a Petkovic piazzare l’impresa e rovesciare la storia, trascinando la Lazio verso il successo dopo 23 anni. L’ultimo successo a casa Milan, in campionato, è datato 3 settembre 1989. Era un altro calcio,…

Rossi ha perso tre volte su quattro, Reja ha sempre pareggiato nelle ultime tre stagioni. Ora tocca a Petkovic piazzare l’impresa e rovesciare la storia, trascinando la Lazio verso il successo dopo 23 anni. L’ultimo successo a casa Milan, in campionato, è datato 3 settembre 1989. Era un altro calcio, è passata un’eternità. Assedio dei rossoneri di Sacchi, Giovanni Galli beffato da un rilancio svirgolato da Paolo Maldini. Autorete su pressing di Paolo Di Canio. Fiori, che poi avrebbe completato la carriera al Milan, a parare tutto. La Lazio di Beppe Materazzi in estasi, vittoria per 0-1, poi una lunghissima e ininterrotta catena di insuccessi.

SNODO – Sarebbe arrivato il momento storico
Avrebbe voluto disputarla in altre condizioni. E’ una gara fondamentale per la Champions: Vlado non snaturerà il suo giocogiusto per sbancare San Siro e mandare i rossoneri al tappeto. Toccherà a Petkovic cercare l’impresa e sfatare un altro tabù. Ha vinto il derby con la Roma al primo tentativo, ha portato la Lazio agli ottavi di Europa League dopo dieci anni, ha sorpreso il calcio italiano, ora non intende attraversarlo come una meteora. E’ un confronto diretto per la Champions League, è la partita della vita per difendere il terzo posto dall’assalto del Milan. Se pareggia, tiene a distanza la squadra di Allegri e mantiene un discreto vantaggio, consolidato anche dal risultato della partita d’andata (3-2 allo stadio Olimpico). Se perde, viene scavalcato in classifica. Se vince, fa il vuoto e prende cinque punti di vantaggio a undici turni dal traguardo. Appuntamento fondamentale anche perché all’ottava giornata del campionato, dopo aver vinto il confronto diretto d’andata, la Lazio aveva un margine di 11 punti sul Milan. I rossoneri hanno avuto la forza e il merito di rientrare prepotentemente in corsa. Domani sarà la resa dei conti.

ESORDIO – E’ la prima di Vlado alla Scala del calcio come allenatore. Non dovrebbe essere la prima a San Siro. Qualche volta in passato, almeno in tribuna, deve essere entrato (da spettatore) per vedere una partita del Milan o dell’Inter. E’ nato a Sarajevo, vive dal 1987 nel Canton Ticino, risiede tra Bellinzona e Locarno, ottanta chilometri da Milano, raggiungibile in meno di un’ora con la macchina. Spesso, anche per fare avanti e indietro da Roma, Petkovic va a prendere l’aereo a Malpensa. E il calcio italiano, da anni, lo studiava. E’ sempre stato un vicino di casa più che uno straniero. E ci tiene da matti a questa partita, che di sicuro avrebbe voluto giocare in altre condizioni.

IMPRESA – Petkovic si presenterà a San Siro in condizioni di emergenza come non era mai accaduto dall’inizio della stagione. Nelle ultime settimane, uno dietro l’altro, ha visto scomparire per infortunio Klose e Brocchi, Mauri e Konko, persino Cavanda per questioni contrattuali e ora rischia di perdere Floccari, in dubbio per dolori al ginocchio destro. Cinque o sei titolari in meno. Eppure Vlado ha ritrovato la Lazio che aveva fatto emozionare tutti in autunno: una vittoria limpida con il Borussia Moenchengladbach dopo una rimonta pazzesca nei sedicesimi di andata, due siluri di Radu e Lulic per regolare il Pescara, 180 minuti filati senza prendere gol dopo una serie di partite in cui la difesa aveva ballato troppo. Un segnale buono in attesa della sfida con i rossoneri. Petkovic se la giocherà in emergenza ma senza rinunciare al gioco, anzi pronto a rovesciarlo per provare a stendere il Milan. Aspettare e non ripartire, significherebbe rassegnarsi alla sconfitta. Vlado, invece, sogna l’impresa. Un anno fa Reja si illuse: dopo i gol di Klose e Cisse, la rimonta del Milan e il 2-2 con le prodezze di Cassano e Ibrahimovic. Questa volta c’è da rovesciare la storia.

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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