Vice Klose,vince Floccari

Vice Klose,vince Floccari

Alleluia: lode a Floccari. I seggi sono chiusi, lo scrutinio è totale: Sergio vince le primarie del centrattacco. C’è lui dietro Klose con il 58,9% dei voti laziali, Kozak si ferma al 41,1%. Ci sarebbero i numeri per un ulteriore ballottaggio, ma non c’è tempo per il secondo turno. Dunque,…

Alleluia: lode a Floccari. I seggi sono chiusi, lo scrutinio è totale: Sergio vince le primarie del centrattacco. C’è lui dietro Klose con il 58,9% dei voti laziali, Kozak si ferma al 41,1%. Ci sarebbero i numeri per un ulteriore ballottaggio, ma non c’è tempo per il secondo turno. Dunque, a scanso di brogli, dentro entrambi col Maribor. E’ la legge di Petkovic, che fa pure il notaio: mette la firma
L’italiano batte Kozak: il 17,8% di preferenze li separa, Petkovic li unisce in campo stasera a Mariborsul passaggio del turno. Lunedì ascolterà forse il giudizio del pubblico: dentro Floccari a Bologna. Dipenderà dalla performance, canterà il campo, stasera la finale.
FLOCCARI – L’importanza di chiamarsi Miro: non esiste un vice-Klose, bisogna ancora inventarlo. Eppure dal cilindro di Formello, tanti laziali estraggono il sostituto perfetto: urlano Floccari, sul nostro sito. Stasera non dovrà far cambiare idea, Sergio. L’Europa è la sua nuova dimensione, ha già collezionato cinque presenze, a Maribor inseguirà la seconda rete dopo quella col Panathinaikos. Ha fede, Floccari. Immerge le sue speranze in un’acquasantiera. Si scalda dal gelo sloveno. Iberna – al momento – i corteggiamenti di Napoli, Genoa e Torino. Più avanti si vedrà, perchè è chiaro che sotto l’albero di Natale c’è il desiderio di giocare di più. E’ un mondo biancoceleste difficile, felicità a momenti: aveva recuperato posizioni nei confronti di Kozak, l’attaccante di Nicotera, poi s’è ritrovato nuovamente a pregare in panchina. Domenica è entrato Libor al posto del “Mito”, Sergio è rimasto in silenzio. Detesta chiacchiere e polemiche, è un buon samaritano del pallone: l’importante è aiutare la squadra, farla salire, sollevarla.
E se il futuro è la cantera il piccolo Rozzi calamita le aspettative: in molti sperano di veder crescere in casa il nuovo MiroSenza rivendicare il volo.
KOZAK – La coppia più bella d’Europa: i primi gol insieme non si dimenticano mai. Specie se il ricordo è così recente. Meno di un mese fa, era l’8 novembre, stadio Olimpico: Lazio-Panathinaikos 3 a 0, doppietta di Kozak, esultanza al 59’ di Floccari. Nessuna competizione, una staffetta a rete senza affacciarsi dalle retrovie. Corsi e ricorsi: saranno ancora insieme stasera, non si contenderanno una maglia. A Bologna però sarà un’altra storia. E il match europeo sarà anche un test in vista del campionato. I laziali vogliono Floccari lunedì, ma stasera Kozak proverà a farli ricredere. I tifosi hanno negli occhi le macchie sotto porta del ceco col Parma. Libor ancora sciupone, come contro il Tottenham. Eppure in Coppa ha già segnato quattro volte, centrato il bersaglio in due delle tre gare da titolare. Poker servito e occhiolino alle pretendenti. C’è la fila di corteggiatrici (a giorni l’incontro con il Pescara mai domo), Kozak stavolta spera che qualcuna lo rapisca davvero.
ROZZI – Piccoli centravanti crescono: bomber Rozzi è un bimbo maturo. Out Klose, Rocchi e Zarate per infortunio, il baby della Primavera di Bollini stasera s’accomoderà in panchina. L’ha respirata anche domenica col Parma, l’annusa già per lunedì a Bologna. Il futuro in cantera: non c’è il buio dietro Klose, i laziali sbirciano la luce e sorridono. Perché tutti vorrebbero scovare un altro “Mito”, cresciuto e pasciuto dentro casa. Dargli la palla e abbracciarsi ancora.

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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