Villas Boas:”Stimo Petkovic,ma copio….”

Villas Boas:”Stimo Petkovic,ma copio….”

Ottavo in campionato, secondo nel girone di Europa League: la prima stagione al Tottenham di Andrè Villas-Boas poteva cominciare in modo decisamente migliore. E l’Europa League è un buon diversivo: vincendo scavalcherebbero la Lazio e otterrebbero la qualificazione con un turno di anticipo, con un pari potrebbero ritrovarsi in una…

Ottavo in campionato, secondo nel girone di Europa League: la prima stagione al Tottenham di Andrè Villas-Boas poteva cominciare in modo decisamente migliore. E l’Europa League è un buon diversivo: vincendo scavalcherebbero la Lazio e otterrebbero la qualificazione con un turno di anticipo, con un pari potrebbero ritrovarsi in una poco piacevole parità col Maribor. Eppure l’ex tecnico più conteso del continente ha lasciato di nuovo a casa i due grandi vecchi della squadra, il 41enne portiere americano Friedel (in panchina si rivedrà Cudicini, ex laziale di una vita fa) e il 35enne Gallas: in campo nel fine settimana, davanti alla tv il giovedì. Ci si aspettava vincesse il girone, AVB minimizza. «Noi vogliamo passare il turno, già da domani (stasera, ndr). Ma se lo faremo da secondi, e la Lazio arriverà prima vorrà dire che saranno stati bravi. Petkovic non lo conoscevo prima che arrivasse alla Lazio, ma sta ottenendo dei risultati positivi. Pratica un calcio molto offensivo, è un allenatore con una mentalità vincente».

Romanista mancato
Poteva affrontarlo nel derby di Roma, invece che in Europa League. «Della questione Roma ho parlato alla mia prima conferenza a Londra: con Baldini e Sabatini c’è stata una chiacchierata tra persone che si conoscono da qualche tempo. La Roma ha trovato in Zeman un allenatore importante, che ispira tanti altri tecnici, e anche me. Non hanno iniziato come pensavano, ma possono ancora fare bene: sono una bellissima squadra, molto bene allenata». Gli amici a Trigoria apprezzeranno, i tifosi della Lazio forse meno. Nonostante la sviolinata per Paul Gascoigne. «Ha fatto emozionare tantissime persone, aveva qualità e creatività come pochi». Gli fa eco Steven Caulker, 20enne difensore che ha debuttato in Europa nella gara di andata: «L’ho sempre visto come una leggenda: sarebbe fantastico fare quello che ha fatto lui». Per ora ha cominciato andando in gol all’esordio in nazionale, pochi giorni fa: peccato che poi Ibrahimovic abbia fatto passare tutto in secondo piano segnando in rovesciata da casa sua.

La Gazzetta dello Sport

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