Zarate contestato e……

Zarate contestato e……

L’amore è finito: «Zarate vattene!» . Era l’idolo della Nord, non lo è più. «Zarate vattene!», la Curva non vuole più l’argentino. E’ rottura totale anche con i tifosi, l’ha voluto Maurito, è indifendibile e non c’entrano solo gli aspetti calcistici. Il popolo della Lazio è stufo del suo comportamento,…

L’amore è finito: «Zarate vattene!» . Era l’idolo della Nord, non lo è più. «Zarate vattene!», la Curva non vuole più l’argentino. E’ rottura totale anche con i tifosi, l’ha voluto Maurito, è indifendibile e non c’entrano solo gli aspetti calcistici. Il popolo della Lazio è stufo del suo comportamento, delle sue parole, dei suoi sfoghi su Twitter, di certe minacce, degli egoismi. L’amore è finito, la gente laziale ha mollato Maurito, l’ha invitato ad andare via. Non si canta più il nome di Zarate all’Olimpico, non lo intona più la Curva che l’aveva idolatrato, che l’aveva difeso anche nei momenti difficili andando contro allenatori e società. No, oggi il nome di Zarate è un nome qualunque e quei canti si sono trasformati in cori offensivi, è successo ieri sera. La Nord ha mostrato il suo dissenso srotolando cinque striscioni extralarge al fischio d’inizio. Il vero idolo è Klose: «Il campione vero e umile raccoglie i palloni nell’allenamento della Primavera, non piange su Twitter e si riduce l’ingaggio… Non rivendica un contratto mal valutato. Zarate vattene!» . L’esempio di Klose, campione e uomo vero, che un giorno si allenò con la Primavera e a fine seduta raccolse i palloni e li rimise nel sacco, rimarrà scolpito nel tempo. E la militanza di Rocchi, capitano raro, ha meritato il saluto dello stadio. L’atteggiamento di Zarate, dell’ultimo Zarate, fa rabbia, irrita, è un tradimento morale.

LA CESSIONE – Zarate e il suo staff, con dichiarazioni esagerate e minacciose, hanno creato il caos, si sono fatti autogol. Ognuno fa i suoi interessi, ma c’è modo e modo di difenderli. La Lazio spera di liberarsi al più presto dell’argentino, ex idolo di tutti. Lotito non si fa condizionare dagli ultimatum: «Le persone sono riconoscenti finché devono chiedere qualcosa, poi non lo sono più. La società ha una dirittura di comportamento e moralità nel come interpretare il sistema calcistico. Da noi chi ha la giusta mentalità merita, altri che vogliono sopraffare vengono espulsi. Chi dà gli ultimatum viene sopraffatto, specie se chiede cose che non riguardano la realtà. Inoltre potrebbero esserci conseguenze legali» , ha detto a Sky. E’ la società a dettare le condizioni, non il giocatore, non il procuratore. Venerdì è spuntata una nuova ipotesi: il Milan sarebbe disposto ad acquistare Maurito e a prestarlo al Genoa. I rossoneri ormai terranno Robinho sino a fine anno, potrebbero davvero investire su Zarate in prospettiva. Lotito chiede almeno 10 milioni, l’offerta arrivata non supererebbe i 6. Russi e turchi sono pronti ad offrire tra gli 8 e i 10 milioni, perché la Lazio dovrebbe svendere Zarate in Italia, Spagna o Inghilterra?

IBARBO – Il dissenso contro Maurito, una protesta civile. Ma il buon comportamento dell’Olimpico rischia spesso di essere infangato dai soliti pochi stupidi. Nel corso del primo tempo si sono uditi alcuni “buuu” all’indirizzo di Ibarbo, sono stati subito soffocati dai fischi dello stadio, era già successo nella notte anti-razzista di Lazio-Tottenham. Marroccu, direttore generale del Cagliari, li ha segnalati al quarto uomo Grilli: «Se non intervenite, smettiamo di giocare» , ha detto il dirigente. A bordo campo s’è ragionato se diffondere un comunicato di avvertimento attraverso lo speaker (arriverà nell’intervallo), ma il fenomeno non è stato replicato, è stato premiato l’atteggiamento di condanna del tifo pulito. I fatti di Busto Arsizio devono servire da lezione a tutti, la Lazio e i suoi veri tifosi combatteranno la parte “malata” del loro mondo.

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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