Zarate, in arrivo la grande chance

Zarate, in arrivo la grande chance

Occasione Zarate. Petkovic sta pensando di dare una grande opportunità a Maurito. Contro il Chievo l’attaccante argentino potrebbe avere la chance di partire titolare e dimostrare a chi lo critica che può tornare ad essere un giocatore importante per la Lazio. Il Bentegodi è un terreno favorevole a Zarate, nel…

Occasione Zarate. Petkovic sta pensando di dare una grande opportunità a Maurito. Contro il Chievo l’attaccante argentino potrebbe avere la chance di partire titolare e dimostrare a chi lo critica che può tornare ad essere un giocatore importante per la Lazio. Il Bentegodi è un terreno favorevole a Zarate, nel 2010 segnò la rete che consentì alla Lazio di vincere 1-0. Fino adesso, l’attaccante argentino è stato sempre convocato, ma sia contro l’Atalanta che con il Palermo è rimasto in panchina durante tutta la durata delle partite. Le uniche due presenze stagionali sono state in Europa League nei play-off contro il Mura, una da titolare nella sfida di ritorno, dove tra l’altro ha anche segnato.
Il tecnico croato non ha ancora deciso se impiegarlo o meno, ma l’idea è in piedi, anche se è un rischio cambiare in un momento così favorevole viste le due vittorie consecutive. Ma l’allenatore appare orientato a correrlo, considerato che da domenica prossima al 7 ottobre, la formazione biancoceleste giocherà una volta ogni tre giorni. Nella testa del tecnico il turnover non dovrà essere solo una necessità, ma soprattutto un’arma.
Nel modulo tattico ad una punta che sta adottando la Lazio, non è tuttavia facile collocare un calciatore offensivo come Maurito. Ieri nell’amichevole a Formello con il Sulmona (vinta 12-0 con la tripletta di Ederson e le doppiette di Rocchi e Zarate), Petko l’ha schierato esterno sinistro, poco dietro all’unico attaccante. È la posizione che nelle prime due giornate di campionato ha occupato Mauri e non è sicuramente un ruolo facile da ricoprire per l’argentino perché i due calciatori hanno caratteristiche diverse. Il capitano della Lazio garantisce qualità in fase offensiva, ma anche parecchia sostanza in quella difensiva. Nelle partite con Atalanta e Palermo, Mauri ha fatto avanti e indietro sul campo, lottando su ogni pallone e allo stesso tempo cercando di ispirare la manovra d’attacco e con ottimi risultati. È suo l’assist per il gol di Hernanes a Bergamo e parte da lui l’azione del primo gol al Palermo. Sulle due corsie esterne, inoltre, il lavoro dei due cursori, in questo caso Mauri e Candreva, è di grandissimo sacrificio. Per Zarate non sarà dunque semplice giocare in questa maniera. Petko conosce le doti dell’argentino e probabilmente se deciderà di affidarsi a lui, chiederà a Maurito un gioco simile, ma non proprio identico a quello che fanno Mauri e Candreva.

Nel test di ieri pomeriggio, l’argentino, inserito dal tencico proprio in quella posizione, con Mauri centrale al posto di Gonzalez, ha intuito che davanti ha una grande possibilità e ha provato a sfruttarla. Zarate, che prima dell’amichevole ha parlato con Petko, si è messo a disposizione e si è mosso in campo come doveva fare: pressing continuo, parecchi rientri in fase difensiva, ma allo stesso tempo è stato pungente in zona d’attacco. I suoi continui inserimenti, altra dote di Mauri, hanno fruttato due gol e un paio di assist. Insomma, da come si è mosso in campo l’esame sembra essere stato superato. D’altronde, se Maurito non si sacrifica e si mette a disposizione della squadra, difficilmente avrà l’occasione di mettersi in mostra, dare una mano alla Lazio e soprattutto tornare il giocatore di tre anni fa.

fonte: il messaggero

Simone Davide-Cittaceleste.it

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