Zarate – Lazio, è guerra

Zarate – Lazio, è guerra

Si era detto esaurito, colpito da una malattia epidermica provocata dallo stress. E’ volato alle Maldive, è stato scoperto. Zarate è tornato ieri a Roma, si è recato a Formello nel pomeriggio, ha ripreso gli allenamenti con il gruppo di giocatori che non rientra nei piani tecnici. E’ iniziata la…

Si era detto esaurito, colpito da una malattia epidermica provocata dallo stress. E’ volato alle Maldive, è stato scoperto. Zarate è tornato ieri a Roma, si è recato a Formello nel pomeriggio, ha ripreso gli allenamenti con il gruppo di giocatori che non rientra nei piani tecnici. E’ iniziata la guerra con la Lazio, sarà battaglia legale, è questa la notizia. Passano le ore e si scoprono nuovi risvolti legati alla vicenda. Zarate, via fax, contestualmente al certificato medico inviato al club con il quale lamentava «problemi di salute» per via delle mancate convocazioni e delle esclusioni dalla prima squadra, ha chiesto la rescissione del contratto e i danni. La prassi è cambiata con l’avvento del nuovo contratto collettivo: il giocatore comunica alla società la volontà di rescindere il contratto unilateralmente indicando l’arbitro scelto per la controversia. La Lazio ha 15 giorni di tempo per individuare il suo “difensore”. I rappresentanti delle parti, se non trovano l’accordo per l’individuazione del terzo arbitro (super partes), si rimettono alle decisioni del Tribunale Civile competente territorialmente (il Tribunale decide l’arbitro mancante).

L’ACCUSA – Zarate ha chiesto la rescissione dopo non aver ottenuto il reintegro in gruppo, denuncia il mobbing . La Lazio si difenderà portando avanti le sue ragioni e denunciando il comportamento tenuto dal giocatore. Maurito è partito il 14 marzo con destinazione Maldive, non si è allenato per una settimana. Alla richiesta di risoluzione contrattuale, comunicata al club poche ore prima del viaggio tenuto nascosto, erano stati allegati alcuni certificati medici: constatavano malessere e problemi psicologici. Per questo motivo il giocatore necessitava di osservare un periodo di riposo a casa della durata di una settimana, questo sarebbe stato scritto nel documento clinico. Ma Zarate è volato alle Maldive. E’ stato avvisato da alcuni tifosi, hanno svelato la sua presenza nell’Oceano Indiano intervenendo ad una radio. «Era un viaggio autorizzato» , hanno fatto sapere ieri alcune fonti vicine al giocatore tramite un sito di calciomercato. Eppure il manager Ruzzi, due giorni fa, era stato criptico: «Non so dove sia» , aveva affidato queste parole ad un’emittente radiofonica. Si sta sfiorando il ridicolo. Il viaggio ovviamente non è stato autorizzato.

LO SCENARIO – La società sta raccogliendo tutte le prove per inchiodare il giocatore alle sue responsabilità (tra cui i biglietti di viaggio), per difendersi e chiedere una punizione esemplare. La querelle sarà discussa dopo Pasqua, la società non vuole “rompere” il contratto, non è suo interesse. La Lazio chiederà che al giocatore venga comminata una multa pesantissima e vorrà riconosciuto il pagamento dei danni: la somma potrebbe ammontare a 500 mila euro. La Lazio si sente al sicuro, contrattaccherà durante il dibattimento. Zarate dice di star male perché emarginato, la società si difenderà asserendo che il giocatore non è stato escluso pretestuosamente dalle convocazioni, ma perché in calo di rendimento. E’ una scelta tecnica, l’allenatore ha il diritto di far giocare chi vuole. Zarate non è abbandonato a se stesso, lui e gli altri fuori rosa si allenano a Formello, sono seguiti da un tecnico, un preparatore atletico, un massaggiatore e un medico. Il giocatore a dicembre non ha risposto alla convocazione prima di Lazio-Inter, ha fatto saltare operazioni di mercato, ultima quella milionaria con la Dinamo Kiev. La guerra ha inizio e Lotito non la vuole perdere. La Lazio tornerà a battagliare, non succedeva dai tempi delle controversie Pandev-Ledesma. Il caso è diverso, servirà un mese per arrivare alla soluzione e conoscere il vincitore.

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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