ZOOM – Bergonzi e Di Natale: due incubi

ZOOM – Bergonzi e Di Natale: due incubi

Tutti gli incubi portano a Udine: i gol a raffica di Di Natale, le sconfitte in serie e le due Champions sfumate, il fischio fantasma e l’arbitraggio horror del signor Bergonzi (match di ritorno dell’anno scorso). Tutti gli incubi della Lazio portano al “Friuli”, sarebbe meglio cambiar strada, ma non…

Tutti gli incubi portano a Udine: i gol a raffica di Di Natale, le sconfitte in serie e le due Champions sfumate, il fischio fantasma e l’arbitraggio horror del signor Bergonzi (match di ritorno dell’anno scorso). Tutti gli incubi della Lazio portano al “Friuli”, sarebbe meglio cambiar strada, ma non si può. Gli incubi vanno riaffrontati, proverà a scacciarli Petkovic. Si torna a Udine, negli ultimi anni è andata male, è successo di tutto. Il destino a volte è beffardo, stasera si paleseranno tutti i fantasmi. Ci sarà in palio l’Europa, ci sarà Di Natale, ci sarà anche Bergonzi, stavolta indosserà le vesti d’arbitro di porta, dirigerà il signor Guida.

L’ANNO SCORSO – Udinese-Lazio, è scontro fatale. Un anno fa, era il 29 aprile 2012, finì 2-0 per i padroni di casa. Il putiferio si scatenò a fine partita. Bergonzi convalidò il gol di Pereyra anziché interrompere il gioco e scodellare il pallone (come da regolamento). Ricordate l’episodio? Si udì un triplice fischio, i laziali si fermarono, pensarono al fischio finale e non ad uno scherzo esterno, scoppiò il caos. Bergonzi lasciò proseguire, l’Udinese siglò il 2-0. Quel gol avrebbe potuto pesare in caso di arrivo a pari punti. Si scatenò una rissa, Marchetti e Dias beccarono maxi squalifiche. La società laziale parlò di “errore tecnico” e minacciò di chiedere la ripetizione della partita. Bergonzi oggi non sarà in prima linea, ma dovrà tenere gli occhi aperti sulla linea di porta. Ha incrociato la Lazio anche a Firenze, nel match d’andata di quest’anno, andò male: «Con noi si dimostra poco sereno…» , disse Tare a fine gara. Ci fu un incontro chiarificatore prima dell’avvio del match tra i dirigenti e l’arbitro di Genova. In campo accadde di tutto: mancata espulsione di Tomovic, gol di Ljajic da annullare, gol annullato a Mauri per un fuorigioco inesistente, rigore non dato ai laziali dopo una deviazione di braccio di Cuadrado su cross di Lulic. Non è finita: espulsione di Hernanes decisa con ritardo e titubanza, servì l’intervento del quarto uomo. Conto finale? Quattro ammoniti e due espulsi (rosso a Ledesma, doppio giallo). Udine, due anni fa. Altri ricordi amari risalgono alla stagione 2010-11. Finì 2-1 per Guidolin, sul 2-0 si mangiò un rigore Zarate, il gol della bandiera lo siglò Kozak, colpì anche un palo. Era uno spareggio Champions, i sogni laziali svanirono.

DI NATALE – L’Udinese non è contenta, stasera proverà a fare un altro scherzetto alla Lazio. In casa è temibile, quest’anno ha perso solo una volta, è successo il 2 settembre contro la Juventus (1-4). Guidolin marcia vantando 31 punti casalinghi (8 vittorie, 7 pareggi, 1 sconfitta). Il “Friuli” è un campo-tabù: i biancocelesti non vincono dalla stagione 2006/2007, la squadra di Delio Rossi ebbe la meglio 4-2. Di Natale è la bestia nera della Lazio: nelle ultime sette sfide giocate a Udine è andato sempre a segno. Dal 2005/06 in poi, per sette anni di fila, ha bucato regolarmente la porta laziale, è il capocannoniere dei precedenti disputati in casa bianconera (9 gol). Di Natale ha firmato 11 reti totali contro la Lazio, è la sua seconda vittima preferita, la prima è la Roma (13 gol). Gli incubi e i numeri sono questi, vanno riscritti. La Lazio deve sfatare la partita-tabù e deve ritrovarsi fuori casa: in campionato non vince dalla sfida con la Samp (1-0), era il 22 dicembre. Petkovic affronterà 4 gare esterne negli ultimi 6 impegni, serve una svolta. «Eliminiamoli dall’Europa» , ha detto Vlado. Sì, eliminateli.

Fonte: Il Corriere dello Sport

Cittaceleste.it

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