ZOOM – Champions imperforabile col fiocco azzurro di Marchetti

ZOOM – Champions imperforabile col fiocco azzurro di Marchetti

di ALBERTO ABBATE ROMA – Fiocco azzurro in casa Lazio. Dopo un parto di 16 mesi (ultima convocazione il 18 novembre 2013), Marchetti torna in Nazionale. Ve lo avevamo anticipato, Conte era a Torino nella penultima giornata. Era rimasto folgorato dalla “resurrezione” fra i pali di Federico, a inizio stagione…

di ALBERTO ABBATE

ROMA – Fiocco azzurro in casa Lazio. Dopo un parto di 16 mesi (ultima convocazione il 18 novembre 2013), Marchetti torna in Nazionale. Ve lo avevamo anticipato, Conte era a Torino nella penultima giornata. Era rimasto folgorato dalla “resurrezione” fra i pali di Federico, a inizio stagione l’aveva preannunciata e promessa. Adesso l’infortunio di Perin è un meraviglioso scherzo del destino. Doveva andare così in quest’esplosione di gioia biancoceleste. Ieri, col Verona, ordinaria amministrazione fra i pali, il compito di Marchetti s’è esaurito in un “misero” incontro ravvicinato con Toni. Poi nemmeno un tuffo, perché la Lazio non ha subito neanche un tiro in porta per la terza volta in questa stagione. Un solo gol incassato nelle ultime 6 giornate, la porta resta imbattuta da 443 minuti (recupero compreso), dal centro di Dybala al 26′ col Palermo: è record, il terzo dopo Marchegiani (744) e Pulici (606). Dopo la sosta, Marchetti potrebbe eguagliare il suo personale score alla Lazio: ironia del fato, nel 2013, si fermò a 516′ proprio col Cagliari, dopo un gol di Sau.

DIFESA – La difesa ora funziona che è una meraviglia. Sempre più autoritario De Vrij, il migliore negli anticipi e nei disimpegni. Rapidissimo, Mauricio, una molla sui colpi di testa, è perfetto con l’olandese. Basta è in forma smagliante, Radu redivivo. Tutta la linea difensiva accorcia, la squadra si mantiene compatta, sono ridotte le distanze tra i reparti. E davanti tutti aiutano nei recuperi. Così si spiega il bunker davanti a Marchetti, testimoniato dalle cifre della partita: 10 palloni recuperati e 5 intercettati da Basta, 12 respinte dalla difesa di De Vrij e 7 di Mauricio, 6 palloni intercettati da Radu. Davanti alla difesa, poi, c’è un regista mondiale: primato di palloni toccati (124) e di passaggi riusciti (109), Biglia colpisce una traversa su punizione, costruisce cinque occasioni, la più nitida per il tiro centrale di Klose.

MEDIA – Sesta vittoria consecutiva, non succedeva da aprile 2007, quando la Lazio di Delio Rossi inanellò addirittura otto successi di seguito, fra la sfida col Torino (2-0, 18 febbraio) e col Messina (1-0, 7 aprile). Quella squadra, ovviamente, sarebbe andata in Champions League. Quella squadra aveva addirittura nelle prime 12 giornate del nuovo anno 30 punti. Cinque in più di questa meravigliosa creatura di Pioli. Che pure, con 25 punti nel 2015, ha addirittura la quinta media d’Europa e la seconda in Italia: solo la Juve (28) ha fatto meglio in Serie A. Per questo la Lazio merita il secondo posto, distante solo una lunghezza. E’ un sogno in culla, la realtà sta nascendo.

Cittaceleste.it

 

 

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