VIDEO-Bollini: ‘La vittoria è per Tira’

VIDEO-Bollini: ‘La vittoria è per Tira’

FORMELLO – Le stagioni cambiano, gli interpreti pure, ma la Lazio di mister Bollini sembra sempre la stessa: pragmatica, intensa, combattiva e bella da vedere. Il tecnico lombardo incassa con soddisfazione la terza vittoria su tre partite ufficiali fin qui disputate, con un gruppo tutto nuovo, che oggi ha abbattuto…

FORMELLO – Le stagioni cambiano, gli interpreti pure, ma la Lazio di mister Bollini sembra sempre la stessa: pragmatica, intensa, combattiva e bella da vedere. Il tecnico lombardo incassa con soddisfazione la terza vittoria su tre partite ufficiali fin qui disputate, con un gruppo tutto nuovo, che oggi ha abbattuto la Ternana per 5-1. Ecco le sue parole, sia scritte che in video integrale, durante la tipica conferenza post-partita:


Una Lazio cinica in attacco e solida in difesa. Ha già trovato le conferme che cercava prima dell’inizio del campionato?

“Avevamo bisogno di passare da essere gruppo ad essere squadra. Il gruppo avevamo la certezza di averlo, intravisto durante il ritiro di Rivisondoli, sulla gestione del gruppo, sull’approccio al lavoro, sul senso del gruppo, quelle sono prerogative importanti per diventare squadra. Squadra si diventa in campo, nelle gare ufficiali, nelle due fasi. La Lazio è cinica quando deve esserlo, contro un’avversario come la Ternana, che viene da un’esperienza importante nel campionato Beretti, con buona fisicità, che ha cercato di non concedere nulla ai nostri attaccanti, soprattutto Rozzi era sistematicamente raddoppiato. Siamo stati bravi ad avere pazienza, a cercare i gol sulle corsie esterne, ne abbiam fatti 2, e la partita, calando di ritmo, ci ha favorito sul piano del possesso palla”. 

Quando si potranno vedere i nuovi acquisti stranieri, come Antic, Bilali e Tounkara?

“Sono domande dovreste girare alla segreteria, io non me ne sono interessato. Appena saranno disponibili, gli 11 migliori scenderanno in campo. Stanno partecipando al gruppo con ottimo senso di responsabilità, con l’entusiasmo che ricerchiamo come squadra. Stiamo cercando di organizzargli delle amichevoli mancando il minutaggio”.

Come valuta l’inserimento degli ex-Allievi di Simone Inzaghi?

“Un passaggio di categoria che deve essere scontato, ma che per alcuni va fatto gradualmente: i ritmi sono diversi, il mestiere è diverso. FIlippini sembrava adattato e invece è giocatore determinato e determinante per la nostra linea difensiva. Mazzei su 3 partite ne ha giocate 2. Anche dall’errore in questa cateogoria si può migliorare, oggi lui ha commesso l’ingenuità che ha portato al rigore, lo sa, non c’è bisogno di riprenderlo. Ne farà tesoro. Un pò tutte le squadra pagano lo scotto del passaggio tra Allievi e Primavera, ma noi abbiamo questo gruppo di ’95 che è competitivo”.

Oggi Catalin Tira ha fatto una grande partita, l’infortunio del ragazzo è grave?

“Bisogna dedicare la vittoria a Tira, non lo dico perchè può essere scontato. E’ un ragazzo che agli allenatori piace tantissimo in allenamento, ma che fa arrabbiare molto in gara, perchè non esprime il potenziale enorme tecnico che ha. Può dare l’impressione di essere abulico più che un determinato,  e invece in questa settimana è come se gli fosse scattata una molla per una serie di motivi, anche perchè a Palermo abbiamo avuto una sollecitazione agonistica io e lui, e l’ha capita dal lunedi. Grande reazione sotto l’aspetto di una lacuna caratteriale che lui ha, e sta interpretando bene. Non ci voleva l’infortunio, per lui, per la squadra, non solo per il gol, o per la gara positivo. Era nel momento in cui dava grandi segnali di miglioramento. A detta del dottore potrebbe essersi fratturato il polso”.

Dopo un avvio così brillante, quali sono gli obiettivi stagionali di questa Lazio?

“Gli obiettivi sono i soliti: noi lavoriamo tanto, abbiamo la volontà e cercheremo di far crescere i nostri singoli, ottenere i nostri risultati degli ultimi due anni significa crescita individuale. Dopo 7-8 partite si vedranno le posizioni e la forza di questo girone”.

Le convocazioni di Rozzi e Cataldi con la nazionale under 19 la rende orgoglioso?

“Quando dei ragazzi arrivano tra i migliori ventidue d’Italia, tutti noi e la società dobbiamo essere orgogliosi. Cataldi di questi tempi l’anno scorso faceva fatica ad entrare tra 18, la sua crescita esponenziale lo ha portato in nazionale. Rozzi ha una marcia in più, gli ha fatto bene questo percorso, ha l’entusiasmo della prima squadra, ma ha forza e umiltà per la Primavera. Ha capito che l’allenamento è come studiare per uno studente, la gara è come rispondere all’interrogazione o al compito in classe. Viene da un allenamento di grande intensità e grandi valori tecnici, ora lo deve far vedere. Lui ha l’atteggiamento giusto, da leader, non solo per i gol ma anche per la ricerca continua dell’assist, segnale di altruismo. Sa che con la Primavera può fare minutaggio”.

L’inviato – Francesco Pagliaro

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