PRIMAVERA, 3-1 a Napoli

PRIMAVERA, 3-1 a Napoli

AVERSA – Allo Stadio Bisceglia, grande sfida per la Lazio di Bollini che fa visita al Napoli di Insigne Jr. L’allenatore biancoceleste sceglie Ilari con Tira e Rozzi. Da segnalare il ritorno di Scarfagna in porta e di Cataldi. Sono però i partenopei a premere sull’acceleratore. Vantaggio di Novothny, ungherese,…

AVERSA – Allo Stadio Bisceglia, grande sfida per la Lazio di Bollini che fa visita al Napoli di Insigne Jr. L’allenatore biancoceleste sceglie Ilari con Tira e Rozzi. Da segnalare il ritorno di Scarfagna in porta e di Cataldi. Sono però i partenopei a premere sull’acceleratore. Vantaggio di Novothny, ungherese, dopo appena 24 minuti. Bello il triangolo con Insigne, condito da un dubbio fallo di mano. Il raddoppio arriva al 40′. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Savarise svetta sul secondo palo e insacca alle spalle di Scarfagna. Si va al riposo sul 2-0. La Lazio si segnala solo con qualche protesta e per un’ammonizione a Crecco al 38′, reo di utilizzare troppo i gomiti. Nella ripresa i capitolini sembrano rientrare in campo col piede giusto. Tira ha la grande occasione per accorciare le distanze al 54′ ma calcia debole addosso a Crispino. Entra allora Lombardi, proprio per l’attaccante di Bucarest. La pressione degli uomini di Bollini aumenta, ma proprio nel momento migliore il Napoli torna a bussare alla porta di Scarfagna. Annullato per fallo di mano un gol di Tutino al termine di una splendida ripartenza. Spezzato il ritmo dei romani, i campani trovano un calcio di rigore proprio con Tutino. Fallo di Serpieri, che viene ammonito e poi espulso per proteste. Allegra trasforma e Bollini si gioca le ultime carte: Silvagni prima e Vivacqua poi. Il match vive di di altrti due cartellini rossi al 79′ e all’84’. Il primo viene sventolato dinanzi al volto di Palma, per doppia ammonizione. Nella seconda occasione, Rozzi fugge via e viene steso da Celiento. La decisione dell’arbitro è ineccepibile, meno quella fra penalty e punizione. Ci vogliono tanti secondi prima che il fischietto decida la soluzione per lui più giusta: non è calcio di rigore. Rozzi in ogni caso trasforma per il 3-1 che lascia aperte le porte della qualificazione. Servirà una grande prestazione al ritorno, in quel di Formello. Il Napoli, molto cinico, ha sfruttato le occasioni capitate a tiro, ed ha capitalizzato un ingresso in campo sicuramente più aggressivo dei biancocelesti. La Lazio ha dimostrato i limiti di una squadra rifondata, pur esprimendo potenzialità che fanno ben sperare.

M.B.

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