Cana, «Mi sento meglio!»

Cana, «Mi sento meglio!»

Auronzo – Prima amichevole di un certo livello nel Cadore, che ha visto la Lazio sconfitta dal Siena per 0-1, prime parole da un certo peso specifico nella conferenza a margine della partita. In sala stampa si è presentato Lorik Cana, quet’oggi autore di una prova di vigore e applicazione,…

Auronzo – Prima amichevole di un certo livello nel Cadore, che ha visto la
Lazio sconfitta dal Siena per 0-1, prime parole da un certo peso specifico
nella conferenza a margine della partita. In sala stampa si è presentato Lorik
Cana, quet’oggi autore di una prova di vigore e applicazione, prima nel ruolo
di centrocampista avanzato, poi in quello più naturale di difensore centrale,
che occupa in pianta stabile nella nazionale albanese. Ecco le parole del
numero 27 biancoceleste, che ha risposto ai giornalisti presenti:

Qual’è il tuo pensiero su questa partita e la preparazione fin qui effettuata?

“Fino adesso abbiamo lavorato molto bene, soprattutto abbiamo rinforzato tutte
le basi per la stagione: fisiche, metali e tecniche. Per concludere questo
ritiro avevamo due amichevoli interessanti. Oggi era la prima contro una
squadra di serie A, è sempre interessante sapere a che punto siamo
confrontandoci con un avversario di livello più alto. Sappiamo bene che in
questo momento è difficile tirare conclusioni, perchè c’è la fatica che si fa
sentire. Si vede ache abbiamo il potenziale, il mister sta cercando il miglior
sistema di gioco con i giocatori a disposizione. Queste amichevoli servon tanto
a noi, quanto a lui. Vogliamo finire bene contro il Torino”.

Quest’anno sembri sentirti molto meglio rispetto quello passato…

“Si mi sento meglio. Fisicamente ho meno fastidio e questo fa una grande
differenza sugli allenamenti e le partite. Questo è molto importante per un
giocatore. Poi è passato un anno e ho più esperienza nel calcio italiano e con
i miei compagni. Mi sento mentalmente tranquillo e sono molto ambizioso, voglio
aiutare la squadra a raggiungere gli obiettivi personali e del collettivo”

Hai già un idea di come la squadra giocherà in futuro?

“Prima di arrivare il msiter avrà sicuramente studiato le partite dell’anno
scorso, ma ha bisogno di conoscere i giocatori sul campo e le loro
carattteristiche. Da una paret stiamo lavorando dal punto di vista fisico,
dall’altra parte si sta cercado il miglior modulo con il quale la squadra si
potrà esprimere al massimo delle sue potenzialità. Ci vuole pazienza, petkovic
è arrivato per fare un calcio differente, più aperto e offensivo. Sicuramente
ci sono tante cose da imparare e da migliorare. Magari saremo pronti per la
prima in Europa League, magari ci sarà da aspettare un poco di più”

Difensore centrale o centrocampista, hai capito come verrai impiegato? Hai una
preferenza?

“Faccio parte di qeui giocatori che possono giocare in più ruoli. Questo è un
bene per me , la società e il mister. Nella mia carriera ho fatto entrambe le
posizioni, sono a disposizione e dove mi riterrano più utile. Con la mia
esperienza posso fare en trambe le posizioni, non ho preferenze. Mi sento bene
in tutti e due i ruoli. Dietro gioco senza problemi”.

E’ la preparazione più dura della tua carriera?

“No, ne ho avuto di più difficili. Quello che mi piace è il lavoro
personalizzato, ognuno lavora sulle sue caratteristiche. Abbiamo tutti registri
deifferenti, questo è un ottimo lavoro del mister e il suo staff. Non è ancora
finita, abbiamo un altro ritiro e dobbiamo preparaarci bene perchè fra quattro
settimane inizia l’Europa e il campionato arriva in fretta”

Quali obiettivi vi ponete per la prossima stagione?

“Guardiamo tutti ad un ruolo da protagonista nel campionato italiano che è
ancora uno dei più importanti al mondo. Non è facile perchè ci sono società
come Udinese, Napoli, Milan, Inter e Roma che hanno le stesse nostre ambizioni.
Noi proveremo sicuramente a fare meglio, negli ultimi due anni abbiamo fatto
benissimo e speriamo di fare almeno le stesse cose. Non siamo troppo sotto le
grandi società, nessuno può dire se potremo fare meglio di avversari più forti
di noi, ma noi ci proveremo col supporto dei tifosi”.

L’inviato – Francesco Pagliaro

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