RITIRO/ Hernanes: ‘Zarate un grandissimo. Regista?E’ il mio ruolo e vorrei non esser sostituito”

RITIRO/ Hernanes: ‘Zarate un grandissimo. Regista?E’ il mio ruolo e vorrei non esser sostituito”

Auronzo di Cadore – A margine del successo per 11 reti a 0, con tanto di insolita marcatura di testa, contro la Top undici locale, Anderson Hernanes si presenta in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti presenti. Ecco le parole del profeta brasiliano: Come ti senti nel ruolo…

Auronzo di Cadore – A margine del successo per 11 reti a 0, con tanto di insolita marcatura di testa, contro la Top undici locale, Anderson Hernanes si presenta in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti presenti. Ecco le parole del profeta brasiliano:

Come ti senti nel ruolo di regista e a livello fisico?

“Sto bene, la preparazione è iniziata da pochi giorni, ma comincio a sentirmi pronto per ricominciare ad affrontare gare di alto livello. Mi sento bene in questo ruolo, è la posizione dove ho sempre giocato. Sono contento”

Dalla Spagna rilanciano voci di mercato su di te. Tu come rispondi, puoi dire chiarmanete che rimarrai?

“E’ un argomento molto delicato, io però sono tranquillo. Si parla tanto, ma ad oggi non c’è stato nessun contatto da parte di nessuno. Con la testa sono qua e sono felice a Roma. Il mio contratto finisce nel 2015, per adesso è questo quello che posso dire”

Cosa ne pensi del nuovo modo di stare in campo della squadra, così aggressiva e orientata al bel gioco?

“Quello che mi è piaciuto di più è che Petkovic ci ha chiesto di giocare molto il pallone, senza fare troppi lanci lunghi, ma con passaggi veloci. Questo mi fa piacere perchè abbiamo più possibilità di possesso palla e, per le nostre caratteristiche, credo si addica bene questo tipo di gioco”

Totti ha detto che dopo le Big viene la Roma, ma questa Lazio invece è avanti ai giallorossi?

“Per adesso siamo avanti, perchè abbiamo finito la stagione scorsa sopra di loro. Ora inizia una nuova stagione e vediamo se le cose cambieranno”

Come hai trovato Mauro Zarate rispetto alla passata stagione?

“E’ ancora presto per vedere qualcosa su di lui, ma io lo so che è un grandissimo giocatore. Non c’è bisogno di osservarlo troppo a lungo per capire il suo valore. Sta facendo molto bene la preparazione, questo ci fa piacere. Se riesce a mantenere questa voglia e questa applicazione, ci aiuterà molto nel prossimo campionato”

Speri di giocare con più continuità con il nuovo allenatore? Reja ti sostituiva spesso…

“E’ logico, mi dava fastidio. Io devo lavorare prima di tutto per stare nell’undici titolare, dopo sicuramente per finire le partite. Lavorerò per questo”

Cosa pensi del giovane Onazi, è pronto per il grande salto?

“E’ forte. Lo conoscevo già un poco dall’anno scorso, già vedevo che c’era una grande potenzialità. Se è pronto non lo posso ancora dire, vediamo come va in partite con un livello più alto, ma so che lui giocherà in serie A”

La Lazio ha sfiorato la Champions negli ultimi anni, cosa serve per farcela?

“Essere più maturi come squadra, non sprecare le opportunità. Dobbiamo essere più concentrati e attenti per non lasciarsela scappare ancora una volta. Mi auguro che la squadra sia pronta per questi momenti decisivi”

Visto il momento del calcio italiano, con le cessioni di Ibra e Thiago, sei preoccupato per il prosegui anche in chiave nazionale?

“No, il calcio italiano è fra i tre migliori al mondo e continuerà ad essere una potenza del calcio mondiale, nonostante queste due cessioni. Ci sono ancora dei grandi calciatori che sono rimasti e altri ne arriveranno. Sappiamo che il calcio italiano sarà sempre forte”.


L’inviato
– Francesco Pagliaro

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