13 porta “Fortuna”, ora Wallace non esce più

13 porta “Fortuna”, ora Wallace non esce più

Bis contro il Genoa dopo l’ottima prestazione di Napoli

ROMA – Tredici porta “Fortuna”, ora Wallace non esce più. Altro che numero ingombrante sulle spalle, perfetto quasi come Nesta al San Paolo. Piano coi paragoni, era solo la prima a sorpresa da titolare. Inzaghi adesso vuole la conferma e sceglie ancora lui per alzare il muro. A proposito: i tifosi l’hanno già ribattezzato The Wall-ace, così Lotito lucida gli otto milioni versati al Braga. Addirittura 500mila in più di quelli percepiti dal Feyenoord per de Vrij, che Wallace sogna d’affiancare al derby o (magari un giorno) sostituire. A 22 anni a Napoli ha mostrato tutto il repertorio, il top per anticipi (4) e addirittura disimpegni (6). Così Fortuna a te in trasferta (appena 3 gare perse dalla Lazio nelle ultime 18 fuori casa), ma adesso pure all’Olimpico. In quella che, contro il Genoa, per certi versi sarà una sfida scudetto (1915): dopo il parere della Commissione («Evidenti omissioni»), si attende che il consiglio federale (presumibilmente dopo le elezioni, a febbraio) voti l’assegnazione del tricolore ex aequo. Proprio domani alle 15 partirà anche l’iniziativa «Tutti per uno» per sostenere ancora la rivendicazione biancoceleste di quell’ingiustizia storica, segnata dallo scoppio della prima guerra mondiale. Lazialità alle stelle – scrive ilMessaggero – ed entusiasmo cavalcato anche dalla Macron (in corso i negoziati per il rinnovo) con la “Maglia Autentic” da mostrare sugli spalti alla squadra che ormai ha ritrovato una sua identità. Questa è la Lazio d’Inzaghi che, non curante di critiche e schiva di complimenti, va avanti per la propria strada. Questo è solo l’inizio, la pressione deve ancora venire: CONTINUA A LEGGERE

Cittaceleste.it

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