3…2…1…PROGETTO! – Il rinnovo di Pioli per consacrare la Lazio. Primo obiettivo: conservare il 3° posto.

3…2…1…PROGETTO! – Il rinnovo di Pioli per consacrare la Lazio. Primo obiettivo: conservare il 3° posto.

Ora si può parlare di ciclo, di progetto Pioli. Un altro passo verso il futuro. Ieri all’ora di pranzo è arrivato l’annuncio da Formello, la firma era stata messa a Villa San Sebastiano nella serata di mercoledì, non esistevano dubbi, mancava sola la ratifica. Dopo una giornata piena di tensioni,…

Ora si può parlare di ciclo, di progetto Pioli. Un altro passo verso il futuro. Ieri all’ora di pranzo è arrivato l’annuncio da Formello, la firma era stata messa a Villa San Sebastiano nella serata di mercoledì, non esistevano dubbi, mancava sola la ratifica. Dopo una giornata piena di tensioni, segnata dall’avviso di garanzia disposto dalla Procura di Napoli e dalle perquisizioni della Digos nei suoi uffici, Lotito si è rilassato pensando alla Lazio e parlando con il suo allenatore, che lo ha riportato ai preliminari di Champions otto anni dopo la prima e unica volta nella sua gestione. Rinnovo biennale, contratto prolungato al 30 giugno 2017 con opzione, a favore della società biancoceleste, sino al 2018. Una fiducia a lungo termine, la possibilità di incidere, sviluppare e portare avanti una missione avviata undici mesi fa. Pioli doveva riportare la Lazio in Europa e possibilmente riconquistare i tifosi, che si erano allontanati dallo stadio Olimpico, con un bel calcio. Ha centrato il traguardo, ha rispettato il mandato societario, superando le aspettative: terzo posto con 69 punti, il record di gol (71) in campionato, una finale di Coppa Italia persa ai supplementari con la Juve, soprattutto il consenso e gli applausi della gente laziale, che non si divertiva e non popolava così l’Olimpico da tanti anni.
 
Stile. Pioli ha meritato la fiducia e il credito che Lotito gli ha voluto concedere dopo un anno di convivenza e di conoscenza. Ritoccato l’ingaggio: percepiva 600 mila euro, guadagnerà circa un milione di euro, premi esclusi. Era l’allenatore che la Lazio cercava da tempo e che aveva provato a individuare in epoca precedente nella figura di Petkovic. Il tecnico emiliano si è imposto sul campo e ha convinto, per i modi signorili e garbati, anche fuori dal campo. Ha avuto il pregio, non indifferente per le dinamiche di Formello, di non aver mai inviato messaggi attraverso le conferenze stampa. Rapporto schietto, sincero e diretto con il presidente e con il diesse Tare, aspetto fondamentale per mantenere gli equilibri giusti con la società. Dopo aver riscosso applausi e consensi, chiuso un anno in cui ha fatto vedere il miglior calcio del campionato italiano, dovrà portare a termine un’altra missione, forse decisiva considerando il percorso della Lazio dal 2004. Provare a vincere, avvicinarsi ancora di più alle grandi del campionato italiano.
 

 

 

Obiettivo. Vietato, per adesso, parlare di scudetto. Sarebbe un azzardo, una follia. Nel tempo, in due o tre anni, forse ci si arriverà, ma non subito. Per la prossima stagione gli obiettivi sono chiari. La Lazio dovrà intanto cercare di darsi una dimensione diversa superando il preliminare di fine agosto per entrare ai gironi di Champions e poi provare a mantenere la posizione appena raggiunta in Italia. Il percorso è segnato, la società intende restare stabilmente in Europa e accorciare le distanze dalle grandi. Mica semplice migliorare, ci vuole tempo. Neppure si può considerare scontato conservare il terzo posto. Nel prossimo autunno Pioli e la nuova Lazio dovranno giocare tre partite a settimane e misurarsi con gli impegni europei. L’Europa può togliere una decina di punti in campionato. La squadra biancoceleste e il tecnico emiliano proveranno a mantenersi agli stessi livelli, hanno totalizzato 69 punti in campionato (più 13 rispetto al 2013/14) e la concorrenza aumenterà, come dimostrano i primi segnali del mercato: il Milan sta rilanciando, l’Inter di Mancini cercherà di risalire e come i rossoneri potrà sfruttare il vantaggio di giocare solo il campionato. Roma, Napoli e Fiorentina le altre concorrenti dietro alla Juve, regina incontrastata. Riuscirà Pioli ad avvicinarsi ad Allegri? (fonte: Corriere dello Sport)

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