Ace Ventura e Prandelli, l’asso nella manica di Lotito ed il nuovo allenatore della Lazio…

Ace Ventura e Prandelli, l’asso nella manica di Lotito ed il nuovo allenatore della Lazio…

Dalla Figc continuano a trapelare rumors univoci sul prossimo annuncio dell’ex tecnico del Torino, ma sino al 7 giugno, quando si riunirà il consiglio federale e probabilmente sarà ufficializzato il nuovo ct azzurro, tutto può succedere

ROMA – Ace Ventura: c’è un asso, ormai neanche troppo nascosto, nelle tasche di Lotito che spariglia le carte di Prandelli. Dopo 5 giorni d’attesa e un blitz solitario a Roma non è stato ancora dato a Cesare quello che doveva essere di Cesare. Da lunedì c’è l’accordo totale economico (biennale a 1,5 più bonus), sullo staff (Pin, il figlio, Pintus e Renzo Casellato) e le cessioni (Candreva e Keita), eppure l’ex Ct della Nazionale non firma e non lo farà nemmeno in questo week-end. Perché? Lotito – scrive Il Messaggero – da quest’inverno sogna Ventura, in riva al mare sulla Pontina non lo aveva incontrato per la Nazionale. Stavolta il presidente della Lazio sfida l’amico Tavecchio, ma difficilmente vincerà l’assalto al forte Ventura, ormai promesso sposo dell’Italia. In realtà Lotito si era ormai convinto di doverci rinunciare, poi la nuova speranza ritrovata nelle pressioni politiche – smentite, ma reali – a favore di Montella come dopo-Conte. Dalla Figc continuano a trapelare rumors univoci sul prossimo annuncio dell’ex tecnico del Torino, ma sino al 7 giugno, quando si riunirà il consiglio federale e probabilmente sarà ufficializzato il nuovo ct azzurro, tutto può succedere. Anche che Pioli trovi una sistemazione, liberando la Lazio da due milioni lordi di stipendio a vuoto.

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Povero Prandelli, rassicurato al telefono da Lotito e Tare, ma tradito alle spalle. Cesare a Firenze ha capito il giochetto, ma continua a sperare di essere il prescelto. E quasi sicuramente così sarà, anche se incredibilmente risalgono pure le quotazioni d’Inzaghi: bloccata, dopo l’incontro d’addio di martedì sera a Villa San Sebastiano, la sua firma col Carpi o con la Salernitana. Assurdo, perché già quando gli aveva consegnato la panchina, la Lazio sapeva di volerlo salutare a fine stagione. Non a caso, aveva già incontrato in gran segreto Ventura e fatto i primi sondaggi con Prandelli. Che adesso, è brutto dirlo, si sente solo l’alternativa all’ex mister granata. Per lo meno però solo rimandato, a differenza di Sampaoli bocciato in un flash. Ironia del destino, il suo più grande alleato adesso sembra Lippi, che aveva dato l’ok a Ventura. Di sicuro però in questo intrigo, nessuno sta facendo una grande figura. Sembrerà un ripiego, se alla fine verrà scelto — come sembra – Prandelli. L’immagine del grande nome per la panchina quasi a brandelli. Mentre la Lazio lavora per chiudere a breve i primi due colpi in entrata: CONTINUA A LEGGERE

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