ADDIO EUROPA – Furia “Ceca” all’Olimpico… Sulla testa di Lotito!

ADDIO EUROPA – Furia “Ceca” all’Olimpico… Sulla testa di Lotito!

La partita, per nemmeno diciottomila spettatori, finisce già prima del 45’: al break il presidente è costretto ad uscire aggrappandosi alla scorta. Stavolta tenga però in ghiacciaia il solito comunicato quotidiano

ROMA – L’Europa finisce in un «vicolo ceco». E non può che chiudere gli occhi, Lotito, prima di schiantarsi contro ogni cianfrusaglia e insulto che gli arriva dal cielo. «Pezzo di m… Vattene a Salerno…». In piedi bambini, ragazzi, donne, padri di famiglia. Gli urlano di tutto a destra e a sinistra, c’è una spirale di rabbia che lo inghiotte. Altro che furia ceca, il terzo gol dello Sparta Praga scatena l’ira biancoceleste sugli spalti. Non finisce nemmeno il primo tempo, il focolare s’accende prima ai suoi fianchi in Tribuna autorità, poi s’infiamma di rabbia tutto l’Olimpico. La partita, per nemmeno diciottomila spettatori, finisce già prima del 45’: al break il presidente è costretto ad uscire aggrappandosi alla scorta. Stavolta tenga però in ghiacciaia il solito comunicato quotidiano.

SHOCK – Nella ripresa ogni passaggio sbagliato viene scandito dai fischi dello stadio e da ululati contro Lotito. Verso di lui c’è razzismo puro. A questo punto la Uefa potrà decidere ciò che vuole il prossimo 22 marzo, tanto la Lazio non ce l’ha più un futuro in Europa. Né quest’anno né il prossimo. E pensare che era l’unica italiana rimasta in corsa. E che fa? Dell’elmo di Scipio, si cinge la testa? Macché, dopo 15’ secondi dà solo l’illusione d’essere desta. Poi l’incubo diventa più duro del solito: stavolta la Lazio subisce addirittura tre pappine nel primo quarto d’ora (e siamo a 13) e la minestra diventa insopportabile. Shock in my town, con due errori grossolani di Parolo e Hoedt nella gara più importante della stagione.

SFIGA – La reazione c’è pure. Ma se la fortuna è “ceca”, la sfida biancoceleste – in almeno 5 conclusioni – è scientifica. Candreva è persino in palla, Lulic e Parolo s’inseriscono, Mauri ha la più nitida, Klose è vivo. Konko in campo per salvare la Lazio. Niente. Un altro sbadiglio di Bisevac chiude l’amarezza della serata. Meglio nemmeno parlarne della ripresa. Contava una sola cosa: dov’è la Vittoria?

Cittaceleste.it

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