Alla ricerca del gioco perduto: Inzaghi mette il turbo a centrocampo

Alla ricerca del gioco perduto: Inzaghi mette il turbo a centrocampo

E’ il reparto dove la Lazio ha investito di più nell’ultimo mercato, per questo il 3-5-2 è anche il modulo di riferimento

di redazionecittaceleste

ROMA – Alla ricerca del gioco perduto, Inzaghi si ritrovò in mezzo al campo. Eccolo, individuato il problema: bisogna ritrovare in primis in mediana la migliore forma in questa sosta. Dopo due giorni d’assoluto riposo, il tecnico da ieri chiede ai suoi uomini di metterci tutta la testa: «Penso che il nostro inizio non fosse dei più semplici contro Napoli e Juventus. Potevamo fare di più, ma la condizione sta migliorando. È arrivata la prima vittoria e adesso ne approfitteremo per lavorare e prepararci bene. Empoli non sarà una partita semplice». Già perché col Frosinone era fondamentale centrare solo la vittoria, ma a questa Lazio per dominare mancano ancora ritmo e geometria. E’ vero, Luis Alberto si è sbloccato sotto porta, ma da lui ci si aspetta ancora un altro tipo di prestazione. Paradossalmente meglio l’impegno di Milinkovic perché, mira sballata a parte, almeno è evidente la sua crescita. Sull’altra mezz’ala invece è sempre difficile giudicare Parolo. Inzaghi sinora non lo ha mai sollevato dal suo ruolo, Mancini invece non lo ha convocato. Meglio, pronto un mini-richiamo di preparazione, lui domenica è stato comunque il top player per precisione (quasi 95% di passaggi azzeccati), chilometri percorsi e velocità media (8,1). Purtroppo s’è divorato un gol a porta vuota, colpendo di testa il palo. C’è sempre tuttavia il suo inserimento, manca la lucidità quando c’è da fare l’ultimo passo. Colpa di una corsa per tutti a tutto campo.

CONCORRENZA

Serve un aiuto. A questo punto però non basta la costanza, la Lazio ha fatto un mercato pazzesco a centrocampo ed è il momento di sfruttare l’abbondanza. Su Parolo c’è anche l’ombra di Berisha (che spera di rientrare con l’Empoli dopo l’infortunio), ma sopratutto di Badelj, tornato per ultimo dalle fatiche mondiali – sottolinea ilMessaggero –  ma già in grado di fare le giuste analisi: «Era subentrata un po’ d’ansia dopo le prime due sconfitte, dove non siamo riusciti a gestire la forma nel modo migliore. Dobbiamo imparare a controllare il ritmo e il gioco in modo diverso. Adesso giocheremo ogni tre giorni tutti quanti, io sono a disposizione del mister». Che rimane affascinato dall’esperimento delle doppia regia, ma in questa pausa dev’essere collaudata.

GLI ALTRI BABY

Leiva aspetta Badelj, non può fare come col Frosinone tutto solo: 92 passaggi completati, 119 tocchi di palla, il massimo nelle ultime 5 stagioni biancocelesti. Il massimo dunque in impostazione e persino in interdizione (5 tackle e 4 anticipi). E pensare che nemmeno lui è al top: «Forza Lazio carica», urla Lukas. Forse per dare una scossa anche ai più giovani. Fra poco ci sarà bisogno anche di Murgia e Cataldi: «Abbiamo beccato un girone di ferro in Europa – spiega Inzaghi – e ce la giocheremo alla pari col Marsiglia. Non scelgo fra il quarto posto in campionato e la Coppa, cercheremo di onorare al meglio tutte le competizioni. Questa è la mentalità che l’anno scorso ci ha portato a vincere una Supercoppa. Da allora i miei sono abituati col 3-5-2, dove sanno sempre cosa devono fare». Già, con questo modulo tutti sono votati a segnare. Una volta rianimato, il miglior attacco sarà il centrocampo.

Cittaceleste.it

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