Nuovo mister? Lotito fa sempre la stessa scelta…

Nuovo mister? Lotito fa sempre la stessa scelta…

Lotito non è mai cambiato. Ha sempre scelto buoni tecnici per cui la Lazio era il massimo e che non avevano allenato di meglio in precedenza. Mai accaduto il contrario. Cosa aspettarsi dunque per il futuro?

ROMA – Simone Inzaghi resterà alla Lazio oppure no? E nel caso in cui dovesse arrivare un nuovo allenatore, chi sceglierà Lotito? Sono questi – scrive il Corriere dello Sport – gli interrogativi principali a cui dovranno trovare una risposta a Formello, anche se in realtà bisognerebbe sollevarne uno, ancora più rilevante, ai dirigenti. Riuscirà la Lazio a impostare e mantenere un progetto di lunga durata? Pioli non ce l’ha fatta, è stato esonerato nonostante a giugno, dopo il terzo posto, avesse firmato un rinnovo sino al 2017 con possibile prolungamento di un’altra stagione. Ha commesso degli errori, forse perché per la prima volta in carriera si trovava a gestire gli impegni europei, un organico più ampio e aspettative così elevate. Doveva crescere e fare esperienza con la Lazio, ha pagato per tutti e adesso la società riflette su come sostituirlo, estendendo la fiducia a Simone Inzaghi, che sta dimostrando di meritare, o affidandosi ad un allenatore più navigato.

 

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CICLI – Un passo indietro per ripercorrere le tappe precedenti. Mimmo Caso, promosso nel luglio 2004 con il consenso dei giocatori, prima di silurarlo a dicembre per centrare la salvezza con Papadopulo. Quattro anni e il ciclo più lungo nel segno di Delio Rossi. Primo biennio alla grande, secondo un po’ meno ma chiuso con la Coppa Italia e l’addio. Sei mesi con Ballardini prima di convincere Reja a mollare Spalato per evitare il peggio. Due anni e mezzo di risalita e di ricostruzione con Edy, sfiorando per due anni di fila la qualificazione Champions. Un divorzio sofferto, la scommessa Petkovic nell’estate 2012 prima dell’ultimo triennio. Due aspetti da sottolineare. Il primo: Lotito è diventato insofferente, non riesce più a trattenersi con i suoi allenatori se non vince o se non fa i risultati (spesso superiori al reale valore della squadra) che pensa di poter ottenere. Il secondo: ha sempre scelto buoni tecnici per cui la Lazio era il massimo e che non avevano allenato di meglio in precedenza. Mai accaduto il contrario.

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