Antonio «pupillo» del c.t. Prandelli «È un esempio»

Antonio «pupillo» del c.t. Prandelli «È un esempio»

ROMA – Accarezzando la macchina da presa in puro stile francese, raccontava anni fa Claude Lelouche che «Ci sono dei giorni e delle lune». Giorni in cui la vita sembra andare per il verso giusto, anche se le lune non sono perfettamente allineate. Ebbene, probabilmente quello di ieri per Antonio…

ROMA – Accarezzando la macchina da presa in puro stile francese, raccontava anni fa Claude Lelouche che «Ci sono dei giorni e delle lune». Giorni in cui la vita sembra andare per il verso giusto, anche se le lune non sono perfettamente allineate. Ebbene, probabilmente quello di ieri per Antonio Candreva deve essere stato uno di questi. La Lazio si sta immalinconendo nel ricordo della Coppa Italia del 26 maggio? Il presidente Lotito e l’allenatore Petkovic non sembrano più sulla stessa lunghezza d’onda? I tifosi paiono avere in uggia le prestazioni della squadra? Ebbene, surfando sull’onda della continuità, il centrocampista biancoceleste viaggia già in direzione Brasile, verso un Mondiale non necessariamente da comprimario. Ed a certificarlo non è uno qualsiasi, ma Cesare Prandelli.

Sfrontatezza – Il c.t. spiega a cosa gli servono amichevoli di prestigio come quelle in arrivo con Germania e Nigeria. «Io ho la necessità di capire se certi giocatori a certi livelli abbiano quella sicurezza e sfrontatezza che mostrano in campionato. Candreva, ad esempio, in Confederations Cup ha dimostrato anche in azzurro quella personalità, quella forza e quella tranquillità mentale che fa brillare settimanalmente in Serie A. Invece ad altri capita spesso che il giudizio per le partite fatte in campo internazionale non sia lo stesso rispetto a quelle di campionato». Per il laziale, quasi una investitura in piena regola, anche perché i posti liberi per ilMondiale non sono ormai tanti. Anzi. «Ho in testa 35 giocatori e di caselle vuote ce ne sono ancora,ma tutti si giocano 34 posti. Per questo molti devono essere stimolati dall’essere menzionati e dal far capire che come qualità in questa Nazionale ci possono stare. Ma le prestazioni non devono essere “una tantum”, occorre continuità. Il campionatomi ha detto che non ci sono novità,ma questo nonmi preoccupa. Abbiamo ancora 78mesi prima delMondiale, perciò responsabilizzo quelli che sto convocando».

Occasione – E visto che è già entrato nel cuore di Prandelli, ora Candreva sa bene che Germania e Nigeria per lui rappresentano il modo migliore per cementare il suo viaggio in Brasile, anche perché da qui alMondiale resterà al c.t. una sola amichevole per fare esperimenti. E neppure un test facile, visto che l’Italia giocherà in trasferta contro i campioni «di tutto» della Spagna. Perciò, meglio blindare le ambizioni nel prossimo fine settimana. In attesa, ovviamente, che la Lazio risorga dall’anonimato in cui si è incagliata. Prandelli, in fondo, per Candreva&Co. non aspetta altro. (Gazzetta dello Sport ed.Romana)

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