Aria di crisi in casa Lazio? Tranquilli, c’è Ledesma…

Aria di crisi in casa Lazio? Tranquilli, c’è Ledesma…

ROMA – Scherzavano gli amici Hernanes e Dias, salendo sul volo Alitalia AZ 1435 che ha portato la Lazio a Torino alle cinque del pomeriggio. Erano le uniche facce sorridenti di una squadra piuttosto tesa e preoccupata, cosciente del momento e di un appuntamento delicatissimo, perché potrebbe costare il posto…

ROMA – Scherzavano gli amici Hernanes e Dias, salendo sul volo Alitalia AZ 1435 che ha portato la Lazio a Torino alle cinque del pomeriggio. Erano le uniche facce sorridenti di una squadra piuttosto tesa e preoccupata, cosciente del momento e di un appuntamento delicatissimo, perché potrebbe costare il posto a Petkovic. Beato il Profeta, sereno nonostante tirasse aria di un’altra esclusione per scelta tecnica: s’annuncia la terza panchina in quindici giornate di campionato per il centrocampista brasiliano, sempre più irriconoscibile e ai margini del progetto. Sullo stesso aereo anche Tagliavento, l’arbitro di Terni, che più di una volta in carriera ha espulso Ledesma.All’italiano di Patagonia, invece, le prove tattiche di Formello avrebbero restituito una maglia da titolare. Fuori Biglia in questo stranissimo balletto dei registi che si trascina dall’inizio della stagione. E allora cominciamo a fidarci di chi, a metà settimana, ci aveva avvertito, prevedendo esclusioni eccellenti, in completo contrasto con le scelte partorite da Petkovic per tanti mesi e allineate sulle posizioni strategiche della società. Un ribaltone figlio della rabbia, dei contrasti con la dirigenza sinora tenuti nascosti, del tentativo estremo di riacquistare credibilità all’interno di uno spogliatoio che non è spaccato, ma in cui ognuno rema a seconda della propria convenienza. A un passo dall’esonero una deriva complicata da arrestare, soprattutto se continuano a mancare i giocatori più importanti. Radu, sofferente per una contrattura al bicipite femorale della coscia sinistra, è stato risparmiato. Petkovic ha poi deciso di lasciare a casa Klose, che sarebbe stato convocabile e utilizzabile almeno nell’ultima mezz’ora. E quasi certamente resteranno fuori Felipe Anderson, Perea e Keita, i giovani portati ad esempio da Lotito e su cui la società ha investito.

PEREIRINHA – Scelte in controtendenza, in attesa di capire se l’annuncio dello speaker dell’Olimpico di Torino confermerà le indicazioni della vigilia. Petkovic a Formello ha provato il 4-1-4-1 e ha ritoccato la difesa, eliminando Ciani a beneficio di Novaretti. L’argentino in coppia con Cana, Konko sulla fascia destra e poi Pereirinha per sostituire Radu. Brividi, pensando alla velocità di Immobile e Cerci, che se partisse largo a destra avrebbe la possibilità di asfaltare il piccolo portoghese. Le altre soluzioni potevano portare a Cavanda (con Konko a sinistra) oppure a Lulic arretrato. Pereirinha è in vantaggio. Fuori Hernanes e Biglia. Una curiosità legata al Profeta: nelle tre partite (Catania, Cagliari, Samp) in cui il brasiliano è stato messo in panchina la Lazio non ha mai perso, raccogliendo due vittorie e un pareggio. Nelle prove tattiche Ledesma è stato sistemato in regìa, vertice basso del centrocampo per proteggere meglio i due centrali e prendere in consegna El Kaddouri.

 

EDERSON – Sulla linea mediana il rientro scontato di Onazi per sostituire Gonzalez (mano fratturata) e la sorpresa Ederson nel ruolo di mezz’ala sinistra, strappato a Hernanes. Un’altra occasione per l’ex fantasista del Lione, quasi mai decisivo nell’ultimo anno e mezzo. Candreva e Lulic esterni di centrocampo, Floccari davanti, preferito al colombiano Perea, che era apparso decisamente più vivo e scattante con Legia e Napoli. In panchina Keita, magari con la scusa del trauma alla caviglia riportato venerdì in allenamento. L’altra Lazio, che Petkovic dovrebbe portare in panchina, in allenamento è stata disegnata con il 3-4-3. Davanti a Berisha una difesa a tre formata da Biava (prima convocazione a tre mesi di distanza dalla frattura al piede), Ciani e Dias. Cavanda e Vinicius laterali. Hernanes e Biglia coppia di centrocampo. Felipe Anderson, Perea e Keita nel tridente. (CorrieredelloSport)

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