Armini, in vetrina la nuova stella biancoceleste

Armini, in vetrina la nuova stella biancoceleste

Dall’Under 17 all’Europa League, con lo Zulte è un salto triplo per il baby biancoceleste

ROMA – Dagli Allievi alla prima squadra senza passare per la Primavera. E la storia di Nicolò Armini, baby talento convocato da Simone Inzaghi per il match di questa sera contro lo Zulte Waregem. Classe 2001 (nato il 7 marzo a Marino), capitano della Nazionale under 17, è gestito dal Re dei procuratori Mino Raiola. Difensore centrale, può muoversi anche da terzino, forte fisicamente, la Lazio lo ha blindato fino al 2020. La Cantera biancoceleste continua a sfornare piccoli campioncini, il paragone tra Armini e Nesta è già scattato da tempo. Il tecnico di Piacenza in due stagioni ha fatto esordire 8 giovani tra campionato ed Europa League, il nono è a un passo, un altro dei tanti record raggiunti. Crescono e giocano, così come Alessio Miceli, che in Belgio partirà addirittura titolare nel centrocampo scelto dal mister per affrontare l’ultimo turno del girone K di Europa League. Il capitano della Primavera ha debuttato con la Lazio dei grandi il 23 novembre scorso entrando in extremis nella sfida con il Vitesse all’Olimpico. Quattro minuti per dimostrare le sue qualità e rimettersi in discussione in un’altra partita internazionale: «Ringrazio il mister per la fiducia – ha spiegato il ragazzo al termine dell’incontro – entrare in campo con la maglia biancoceleste è un sogno che si realizza, gioco con l’Aquila sul petto da dieci anni ed ho fatto molti sacrifici. Mi sento di ringraziare anche mister Andrea Bonatti, il tecnico della Primavera, e la mia famiglia che ha sempre compiuto tanti sforzi per aiutarmi a raggiungere quest’obiettivo. Dedico proprio ai miei familiari questo esordio: abito lontano da Formello ed ogni giorno i miei genitori affrontano insieme a me tanti chilometri per permettermi di lavorare». Gli altri componenti della linea mediana saranno Murgia – sottolinea ilTempo – e Crecco, decisamente più esperti e provenienti anche loro dal settore giovanile.

GLI ALTRI BABY

La Lazio dunque mette in mostra i suoi gioielli, lo farà pure in attacco con la coppia Caicedo-Palombi: «Sono contentissimo di Murgia, è in continua crescita ed è un ragazzo che migliora di partita in partita – ha spiegato ieri Inzaghi in conferenza stampa – ora ha davanti a sé Leiva, Milinkovic e Parolo, tutti difficili da togliere perché uniscono qualità e quantità. Ma Alessandro si è tolto già tantissime soddisfazioni facendoci vincere la Supercoppa Italiana contro la Juventus. Poi gioca anche in Under 21, motivo per noi di grande soddisfazione. Crecco e Palombi stanno trovando poco spazio, ma vedremo a gennaio se andranno altrove a farsi le ossa». E dalle retrovie occhio a Nicolò Cesaron, strappato un anno fa alla Roma (lo voleva la Juventus che poi rinunciò per un gentlemen agreement ai tempi della trattativa per Pjanic), tra i più grandi prospetti nel panorama italiano. E nato nel 2002, viene da una famiglia di laziali, ha giocato in Nazionale under 15 con la maglia numero 10. Il prossimo anno passerà direttamente in Primavera: a questo punto non resta che aspettare, a Formello il futuro è garantito.

Cittaceleste.it

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