#AURONZOLIVE/DAY 1 Pioli chiede il possesso, ma i tifosi pensano già al derby: “Battete la Roma”. La “belva” Hoedt: “Sì”.

#AURONZOLIVE/DAY 1 Pioli chiede il possesso, ma i tifosi pensano già al derby: “Battete la Roma”. La “belva” Hoedt: “Sì”.

AURONZO DI CADORE – Il gol è sempre una questione di Filip: Djordjevic firma la prima rete stagionale della Lazio dagli 11 metri. Palla da una parte, portiere dall’altra. E’ solo un allenamento, ma basta per convincere i tifosi che un bomber lì davanti c’è e ha sempre un centro…

AURONZO DI CADORE – Il gol è sempre una questione di Filip: Djordjevic firma la prima rete stagionale della Lazio dagli 11 metri. Palla da una parte, portiere dall’altra. E’ solo un allenamento, ma basta per convincere i tifosi che un bomber lì davanti c’è e ha sempre un centro in serbo. -Quando meno te l’aspetti, ecco il fallo di Guerrieri in area. Il centravanti si presenta dal dischetto e spegne il tramonto con l’uno a zero per i suoi compagni senza fratino. Anche se in realtà oggi contava davvero poco il pallottoliere.

PIOLILANDIA – Bentornati a Piolilandia. Il tecnico riapre il suo regno. “Pedalare forte”, è il motto, così Stefano da Parma si ripresenta in bici nel pomeriggio. Sprint a razzo sotto il sole cocente, la Lazio torna a lavorare tanto col pallone. Partitella prima a campo ridotto, poi a tutta erba 10 contro 10. Unico obiettivo: il possesso palla, anche in fase di pressing. Perché la nuova creatura di Pioli dovrà dominare come e più di prima. Stavolta con lucidità. E’ questo il primo passo della maturazione biancoceceleste: imparare a gestire le energie, sapere quando difendersi e quando invece colpire e uccidere. La Lazio deve diventare magari meno fatata, ma rocciosa e spietata.

 

 

 

IL DERBY – Guarda caso, nonostante la grande stagione, lo spettro degli ultimi due derby si ripresenta come l’unica nube nel cielo di Auronzo. L’entusiasmo dei tifosi svirgola ancora ripensando alla sciagurata sfida d’andata e quella ancora più dolorosa – per la perdita del secondo posto – del ritorno. Perché oltre la fortuna è mancata un po’ d’intelligenza e malizia. Anzi, di pura cattiveria. Sarà per questo che tutti urlano alla “bestia” Hoedt: “Devi spaccare le gambe a Totti”. E ancora: “Mi raccomando, battete la Roma”. Parla da paura l’italiano, il gigante Wesley, però bisbiglia solo un timido: “Si”. Meno male che sul terreno sbrana le caviglie e fa crac.

I NUOVI – Venti giocatori in campo (compresi i 3 portieri) nella seconda seduta di questo ritiro: assente nel pomeriggio Patric, subito affaticato dopo l’allenamento mattutino. Si mette invece in mostra, Morrison, con giocate e lanci di prima che stuzzicano l’appetito dei tifosi. Speriamo non il suo. Perché, sebbene Pioli a ragione lo veda molto più motivato del “fratello” apparso a Roma a febbraio, Ravel deve ancora fisicamente prendere le sembianze dell’atleta. Da fermo fa magie: un incrocio, un palo e un gol. Sarà lento per qualche chilo di troppo, ma il piede è leggiadro come l’ala di un’aquila.

Cittaceleste.it

 

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