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Caicedo, non c’è due senza tre: tutto nelle sue grinfie

Caicedo, non c’è due senza tre: tutto nelle sue grinfie

Con lui in campo infatti i biancocelesti hanno collezionato 7 vittorie, 1 pareggio e 1 sola sconfitta. In coppia con Luis Alberto poi fa faville

di redazionecittaceleste

ROMA – Stop, Immobile dimentica il Siviglia. E’ di nuovo tutto nelle grinfie della “Pantera”. Alle spalle l’ex Correa. Non ci sono più dubbi, Caicedo sarà di nuovo titolare davanti.

eccezzzionale
Eccolo di nuovo Caicedo, dopo aver portato alla Lazio nelle ultime tre partite una semifinale di Coppa Italia e sei punti. Un assist e due reti, domani però dovrà sfruttare tutte le occasioni. Il numero venti è reduce da due ottime prestazioni, ma adesso deve rispondere presente in un big match e dopo lo stop di Milinkovic-Savic (tornerà nel derby) il rendimento di Caicedo diventa ancor più determinante per le sorti dei biancocelesti. Oltre che coprire il buco lasciato da Immobile, l’attaccante biancoceleste dovrà anche fare il lavoro sporco con il fisico che ha sempre fatto Sergej da quando è arrivato Simone Inzaghi. Spizzate, sportellate e tanta voglia di sacrificarsi per i suoi compagni, cercando di “pulire” i palloni per sfruttare al meglio le qualità di Luis Alberto.

TANDEM
Nessuna paura, c’è un “talitandem” per sfidare la sfortuna. Caicedo-Luis Alberto può essere comunque la coppia giusta per la supersfida al Siviglia. Già, perché quando Caicedo ha il numero 10 alle spalle, la Lazio fa faville. Insieme 5 gol, 3 di Caicedo con assist di Luis Alberto, 2 di Luis Alberto con assist di Caicedo. L’ecuadoregno solo con Rakitic (2.50 in 30 partite) e Marque (2.48 in 31 partite) aveva una media punti migliore rispetto a quella consolidata con l’ex Liverpool: 2.39 in 28 partite, con un ruolino di 21 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte. In carriera anche per Luis Alberto è la migliore media punti. Insomma, nell’emergenza, Inzaghi può confidare eccome su questi due elementi.

RIVINCITA
Da bomber di “riserva” si sta trasformando in un titolare aggiunto, un’arma in più per mister Inzaghi che in lui ha sempre creduto. Che Caicedo non sia mai stato un cannoniere di razza questo ormai è assodato, ma in campo svolge un lavoro fondamentale, per aprire gli spazi ai compagni di reparto, e anche per quanto riguarda gli assist ha poco da invidiare ad un trequartista. Lo scorso anno ha pagato a caro prezzo quell’errore sotto porta contro il Crotone, che poteva regalare alla Lazio la Champions League, ma ora è un’altra storia. Con Caicedo in campo infatti i biancocelesti hanno collezionato 7 vittorie, 1 pareggio e 1 sola sconfitta. Un vero e proprio amuleto, che ora può essere un’arma da sfruttare per cercare di raggiungere quell’obiettivo sfumato lo scorso anno. Persino in Europa League.

Cittaceleste.it

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