Candreva, il “turbo” deve fare la revisione. Adesso rischia pure lui…

Candreva, il “turbo” deve fare la revisione. Adesso rischia pure lui…

ROMA – Ossigeno al cervello per ritrovare lucidità e intelligenza tattica. Reja adesso cura Candreva: “Tecnica, tecnica, precisione”, gli urla all’orecchio al tramonto, fra una ripetuta e l’altra. Clamoroso ma vero, l’ultimo uomo-assist rischia la panchina, forse ha bisogno di rifiatare. E’ l’unico biancoceleste onnipresente in campionato. Diciassette partite dall’inizio,…

ROMA – Ossigeno al cervello per ritrovare lucidità e intelligenza tattica. Reja adesso cura Candreva: “Tecnica, tecnica, precisione”, gli urla all’orecchio al tramonto, fra una ripetuta e l’altra. Clamoroso ma vero, l’ultimo uomo-assist rischia la panchina, forse ha bisogno di rifiatare. E’ l’unico biancoceleste onnipresente in campionato. Diciassette partite dall’inizio, solo una – a Bergamo – subentrando dalla panchina a Felipe Anderson. Il brasiliano è il suo sostituto naturale, è in grande spolvero da una settimana a Formello, nelle ultime sedute ha confermato quel talento già intravisto. Ci pensa eccome, Reja, a lanciarlo subito. Anche per dare una “lezione” ad Antonio: “turbo” Candreva, utile e non futile, deve ritrovare l’umiltà di quando inseguiva il sogno azzurro e non l’aveva ancora centrato. Ora, spesso supponente, sbatte di continuo contro i muri avversari. Fa la cosa sbagliata, al momento giusto. Rischia di perdersi un valore assoluto. Si sbircia ancora la smorfia di Edy per un tiraccio nel monday night e quella critica sussurrata a Bollini nelle retrovie: «Antonio doveva servire i compagni in area». Quel cioccolatino per Klose all’ottantunesimo non può bastare, Candreva adesso deve comunque sentirsi sul filo. Non ci sono figli e figliastri, Reja vuole rivedere quel furetto che aveva voluto e rilanciato sul prato biancoceleste nel 2012. Per carità, con quattro gol, è il vicecannoniere (c’è Klose a 5) della Lazio, non salta una partita da 10 mesi, dal 10 marzo 2013 contro la Fiorentina, ma disperde troppa corsa. Lotito lo aveva strigliato qualche settimana fa. Ieri Reja lo richiamava a colloquio, poi gli risparmiava la partitella.

 

IL GIOCO SULLE ALI – Benedetta schiettezza, dal confronto critico nasce il salto di qualità. Non nasconde niente, Reja: «Candreva e Lulic possono e devono dare molto di più». La Lazio deve volare sulle ali. Ritrovato l’equilibrio con un’opera di normalizzazione, pian piano bisognerà rintracciare pure il gioco. Avanti col 4-5-1 per dare stabilità, la Lazio studia le mosse. C’è da far fronte all’indisponibilità di Radu squalificato: Edy non si fida ancora al 100% né di Pereirinha né di Vinicius, così potrebbe arretrare Lulic. A quel punto Felipe Anderson finirebbe a sinistra e Candreva “salverebbe” il posto. Non è tipo da stravolgere le formazioni dopo le vittorie, il goriziano, ma stavolta c’è da fare di necessità virtù. Ieri, nell’allenamento, c’era Senad a sinistra e Cavanda a destra: si cautela ancora Konko, dopo i giramenti di testa di lunedì, oggi è atteso in gruppo. Sospiro di sollievo, non troppo liberatorio, per Marchetti: niente stiramento, ma non volerà al Dall’Ara; una distrazione muscolare alla coscia destra potrebbe consigliarne il riposo persino in Coppa col Parma. Si scalda ancora Berisha, dopo l’esordio immacolato.

I “NUOVI” –  Il sorriso del nuovo che avanza. La “vecchia guardia” resta una certezza, così Reja inizia a testare altri giovanotti. Non solo Felipe Anderson in rampa di lancio, c’è il Balde Keita a impressionare il mister a Formello con un destro micidiale. Una magia sotto gli occhi fieri del maestro Bollini e dello scopritore Tare. Le esercitazioni sono pesanti, Reja vuole tirare tutti a lucido: «È vero, gli allenamenti sono più duri, ma è bello tornare a lavorare con lui», assicura Ederson. Chissà non ci sia una sottile frecciata a Petkovic, che proprio non lo vedeva. Il tecnico goriziano lo considera invece la prima alternativa a Hernanes. Almeno fin quando non ci sarà Mauri: gli manca tanto il capitano, che ieri festeggiava – da jolly in campo – il suo trentaquattresimo compleanno. Stefano e Reja domani sperano in un “regalo” del Tnas: il presidente Zaccheo non vuole condizionamenti da Cremona, continua a valutare uno “sconto” di tre mesi all’omessa denuncia. Il centrocampista tornerebbe il 2 febbraio con Chievo. Un vero acquisto, guarda caso, al gong del mercato. (Ilmessaggero)

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