CANDREVA JINGLE BELLS: DUE TIRI… MANCINI

CANDREVA JINGLE BELLS: DUE TIRI… MANCINI

Il commento del match

ROMA – Il miracolo del Natale: evviva Sant’Antonio. Benedetto è il frutto del tuo controbalzo: Candreva torna a segnare su azione in campionato, dopo oltre quattro mesi. Finora gli era successo solo su rigore, in questa Serie A. Stavolta corner arretrato di Biglia, Candreva sfodera una rasoiata terra-aria fra le gambe nerazzurre, già depilate, per far la barba al primo palo d’Handanovic. Non solo: ribattendo il suo stesso rigore nella ripresa, ecco persino la doppietta della vittoria. Capolista scartavetrata subito con il primo centro stagionale della Lazio nel primo quarto d’ora. Lì dove, nelle ultime gare, i biancocelesti avevano sempre incassato, esplodono i canditi del panettone post-Udinese. Resurrezione forse completa, sopratutto nella testa. Perché abbagliano luci a San Siro: i ragazzi di Pioli finalmente giocano insieme, s’aiutano come ai bei tempi, quando cantavano “Vola Lazio Vola”.

JINGLE DIVERSO – S’intravede il “vecchio disco”: Biglia è perfetto, Felipe suda per tutti, Milinkovic sgomita, Konko non s’infortuna. Adesso s’alza piuttosto un coro di speranza: Pioli è sceso dalle stelle, ma con queste renne può uscire dalle stalle. Fa freddo al Polo Nord in classifica, servirà comunque coprirsi con più d’un difensore sotto l’albero nel 2016. Perché anche stasera i centrali reggono un tempo, pure troppo con 17 anticipi, per poi crollare al 60’: Icardi s’infila fra Mauricio e Hoedt e fredda Berisha con un tunnel. Non ci ricasca però dentro tutta Lazio. Il jingle è cambiato, non è una trasferta in bianco… Natale. Ci dispiace, vecchio Robi, a volte capitano questi bei tiri mancini.

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