CAOS STADIO – Parola d’ordine: solidarietà! | Di Stefano Benedetti

CAOS STADIO – Parola d’ordine: solidarietà! | Di Stefano Benedetti

“Le battaglie civili in nome della libertà devono essere SEMPRE sostenute ma mi piange il cuore a vedere sempre la Lazio a doverne pagare le conseguenze”

Solidarietà! Forse troppo spesso ci riempiamo la bocca con termini, affermazioni, di cui conosciamo solo parzialmente il significato. Solidarietà vuol dire: impegno etico-sociale a favore di altri. Che tradotto significa, condividere il pensiero e i comportamenti di qualcuno. Ebbene, detto questo, il direttore di cittaceleste è solidale con i tifosi della Lazio. Con chi ha deciso di rinunciare PACIFICAMENTE alla propria passione per difendere un diritto. Ma chi vi parla non ragiona con la mentalità Ultrà. Un modo di pensare che appartiene giustamente a chi si sente un Ultrà, a chi è un Ultrà. Quindi cerchiamo di evitare il muro contro muro. Cerchiamo di nominare una persona che sia al di sopra delle parti per far partire una mediazione che possa far tornare tutto alla normalità. Se è vero quello che dice il questore, e per principio ritengo sia vero, perché avere più di 3000 tifosi che violano la curva stessa entrando sempre senza biglietto in occasione di ogni gara? Il questore rappresenta la questura. La questura rappresenta la Polizia. La Polizia rappresenta coloro che devono far rispettare la sicurezza e reprimere chi non rispetta la Legge. Lo so, sono tutte belle parole, ma non vedo altri motivi per una scelta così radicale. Anche se, Signor Questore, possibile che solo a Roma si verifichino situazioni di questo tipo? E, possibile che solo a Roma, per reprimerle, serva un muro divisorio all’interno della curva e dei controlli a dir poco asfissianti per accedervi. Come al solito penso che la verità stia nel mezzo ma, se posso permettermi, vorrei dare un piccolo consiglio ai tifosi della Lazio. La squadra è già in mano a chi della Lazio importa poco e nulla. Parliamo di una squadra che non è attrezzata per poter competere ad alti livelli. Con molti giocatori che dimostrano scarso attaccamento e una gestione a dir poco discutibile da parte dei suoi dirigenti…che poi è solo uno: Igli Tare. Perché lasciarla sola? Credo che come sempre la verità si possa trovare con un punto d’incontro a metà strada. Il questore non mollerà mai, i tifosi non molleranno mai, risultato: per sempre una curva semivuota e uno stadio come un teatro? Non può essere. Solidali con la presa di posizione dei tifosi. Le battaglie civili in nome della libertà devono essere SEMPRE sostenute ma mi piange il cuore a vedere sempre la Lazio a doverne pagare le conseguenze.

Stefano Benedetti

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