CAOS TAVECCHIO – Lotito in ansia, a rischio anche il suo “potere” in Figc

CAOS TAVECCHIO – Lotito in ansia, a rischio anche il suo “potere” in Figc

Lotito

ROMA – Stasera guarderà Lazio-Milan, ma la testa di Lotito da ore è rivolta solo al povero amico Carletto. Tavecchio di nuovo nella bufera per frasi omofobe e antisemite, Renzi di nuovo in pressing sul Coni per il commissariamento della Figc. Stavolta il palazzo del potere sta davvero per crollare e, con lui, anche l’ufficio di Claudione a via Allegri. E c’è di più: da mesi ormai le procure della Repubblica (Milano e Napoli) stanno lavorando per scoperchiare un nuovo castello d’impicci nel calcio. A più alti livelli, ovviamente. Da Infront alla Fondazione, si spulcia dentro quei diritti tv che sono la linfa dei club italiani. Lotitoindagatovunque, dalla Consob persino dentro il suo stesso bilancio, così fieramente attivo. Si è già difeso su questo fronte, addirittura tramite un comunicato pubblico. Ma sono gli altri guai a tenerlo più in ansia. Perché lui sembra il burattinaio d’un sistema – con gli amici Galliani e Preziosi – d’alleanze economiche sin troppo sospette. E in realtà è solo quello che ha straparlato più di tutti. Lotito da mesi mantiene un profilo basso, anche in Nazionale, senza tute azzurre che diano troppo nell’occhio. La strategia è ben studiata, nulla è frutto del caso. Dopo la caduta da delegato alle riforme, è riuscito a mantenere la carica di consigliere federale, grazie a un escamotage dell’amico Tavecchio. Con quest’ultimo fuori dai giochi, però, rischia di finire l’onnipresenza federale.

Cittaceleste.it

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