CASA LAZIO / Biancocelesti traditi dai big

CASA LAZIO / Biancocelesti traditi dai big

I big della Lazio non si stanno esprimendo da big, tutt’altro

Milan

ROMA – Marchetti, De Vrij (prima dell’infortunio), Radu, Biglia, Parolo, Candreva, Felipe Anderson, Klose. Hanno giocato davvero loro in questi tre mesi? Oppure no? La crisi li ha stravolti, li ha trasfigurati, li ha resi irriconoscibili. La crisi ha coinvolto i big, tutti quanti, chi prima e chi dopo. Non stanno confermando l’exploit dell’anno scorso. Sono fiacchi, sono mosci. Forse sono distratti, non rendono come potrebbero e come tutti vorrebbero. Cosa gli è successo? Il terzo posto può aver dato alla testa? Sono i mancati rinnovi a condizionare le prestazioni di qualcuno? L’estate turbolenta (mini ritiro, mini tournée, viaggio in Cina) può aver creato problemi di forma, ma non vale come alibi complessivo.

I big della Lazio non si stanno esprimendo da big, tutt’altro. Marchetti – scrive corrieredellosport.it – è andato in tilt contro Milan e Roma, gli errori sono stati evidenti. Radu non ingrana se non sente fiducia eppure è fresco di nuovo contratto quinquennale. Biglia, povero lui, ha giocato la Coppa America in estate e s’è infortunato due volte. Il rinnovo continua a mancare, le sirene estive (Manchester United e Real Madrid) possono averlo ammaliato, il mancato aggancio alla Champions l’ha demotivato. Parolo ha corso per tutta la scorsa stagione, in estate ha faticato a carburare e lo stop di ottobre l’ha costretto a ripartire da zero. Candreva attira critiche, ha gli occhi puntati addosso, ne risente. La storia della fascia di capitano gli ha tolto serenità ad inizio stagione. Lo sprint è limitato, il gol non arriva, spara a salve, vorrebbe sbloccarsi, non ci riesce. Felipe va a corrente alternata, ad inizio stagione è stato confinato in panchina scatenando le proteste della sorella-manager. S’è ripreso ad inizio ottobre, non ha trovato continuità. Nel derby è stato sfortunato, ha colpito una traversa clamorosa, ma da lui ci si aspetta di più. L’anno scorso aiutava nelle due fasi, era imprendibile. Klose? Ha 37 anni e mezzo, l’età prima o poi presenta il conto. In più s’è infortunato ad agosto, la sua partenza è stata condizionata dallo stop muscolare, una brutta lesione. Miro è a secco, così tanto non lo era mai stato da quando gioca in Italia.

Cittaceleste.it

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