CASA LAZIO / Nervosismo Lulic prima di entrare in campo: un “vaffa” al vento… o a Pioli?

CASA LAZIO / Nervosismo Lulic prima di entrare in campo: un “vaffa” al vento… o a Pioli?

Pioli adesso salvi il soldato Lulic perché, nonostante il primo tempo horror di Torino e l’ingresso confusionario di Praga, merita un altro trattamento. Ama la Lazio e lo ha dimostrato

Lulic

ROMA – Giovedì, la cinquantesima presenza in Europa, Lulic aveva pensato di festeggiarla in tutt’altro modo. Dopo l’umiliazione di Torino (sostituito al 39’ per scelta tecnica), eccone un’altra: l’illusione di esserci dal primo minuto a Praga e la realtà di ripartire invece dalla panchina. Dunque – scrive Il Messaggero – un vaffa al vento (o a Pioli?), prima d’entrare in campo più nervoso che mai. Cosa c’è che non va, Senad? L’eroe del 26 maggio era stato sinora una delle poche note liete della stagione in corso. Un vero jolly d’oro: terzino, esterno alto, mezz’ala, il tappo a ogni buco di una Lazio sin troppo spesso in affanno. Forse Lulic ora si è stancato di lottare per gli altri perché vede che gli altri non lottano per lui. Togliete pure il condizionale: il bosniaco s’era sfogato proprio alla vigilia della penultima trasferta sull’individualismo e lo scarso impegno di alcuni compagni. S’era conquistato il rinnovo col sudore, ma ora è stufo di correre a vuoto per tutti. Per tutti quelli che remano solo per il proprio tornaconto. Pioli adesso salvi il soldato Lulic perché, nonostante il primo tempo horror di Torino e l’ingresso confusionario di Praga, merita un altro trattamento. Ama la Lazio e lo ha dimostrato.  

Cittaceleste.it

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy