Caso Acerbi: nella Lazio già leader, l’Italia lo ignora

Caso Acerbi: nella Lazio già leader, l’Italia lo ignora

Mancini non ha tenuto in considerazione l’ex Sassuolo nelle ultime convocazioni della Nazionale. Questione di età?

di redazionecittaceleste

ROMA – Rendimento alto e feeling con i compagni: in sole tre partite ha conquistato Inzaghi. Le prestazioni di Acerbi hanno già fatto dimenticare ai tifosi l’olandese De Vrij. In appena tre gare, sottolinea Leggo, si è preso la Lazio. Francesco Acerbi è il nuovo leader della difesa biancoceleste. Fortemente voluto in estate da Inzaghi per tappare il buco lasciato dall’addio al veleno di De Vrij, che nell’ultima stagione ha detto no al rinnovo con i biancocelesti per andare all’Inter a parametro zero, in questo primo scorcio di stagione ha conquistato tutti: giocatori, allenatore e tifosi. Leader silenzioso fa parte già del gruppo dei senatori (Lulic, Parolo e radu) come se fosse alla Lazio da dieci anni. Un’autentica sicurezza, Inzaghi lo aveva scelto anche e soprattutto per la sua affidabilità – negli ultimi anni avrà saltato 5 partite in Serie A – ecco perché il diesse Tare in estate non ha mollato nemmeno quando la complicata trattativa con il Sassuolo sembrava ormai definitivamente sfumata. Il tecnico si fida ciecamente di lui: in allenamento si parlano spesso, vuole che durante le gare sia lui a dare indicazioni su come far girare la squadra. Il centrale ci ha messo poco ad inserirsi, in cambio ha ricevuto la fiducia dei compagni. Guai a nominare De Vrij, nel giorno della presentazione acerbi sulla questione era stato molto chiaro: «Adesso ci sono io che devo dimostrare a me stesso quello che sono. I paragoni li fate voi, mi interessa il mio rendimento e che la squadra faccia bene». Poco avvezzo a telecamere e taccuini ha risposto sul campo. Felice e sorridente al centrale adesso manca solo quella convocazione in Nazionale che sarebbe stata la ciliegina sulla torta. «Voglio tornare in azzurro» aveva ammesso in estate, questa volta il cittì Mancini lo ha ignorato puntando anche su giocatori poco utilizzati. E pensare che era stato proprio il tecnico la scorsa estate a provare a portarlo in Russia quando era allo Zenit. Tra i due c’è grande stima, il cittì azzurro lo segue da tempo, ma Acerbi dovrà ancora attendere per tornare in Nazionale. Il messaggio lanciato ieri da Mancini agli allenatori di Serie A però sa quasi di beffa: «Mai così pochi italiani in campo, è il momento più basso, ma spesso gli italiani in panchina sono meglio di chi è titolare in certi club. C’è bisogno che giochino». Inzaghi il suo lo ha fatto e domenica sera contro il Frosinone Acerbi era in campo dall’inizio così come contro il Napoli e la Juventus. Perso questo treno azzurro il difensore è certo di poter salire sul prossimo, intanto i laziali se lo godono sicuri di aver trovato l’erede di De Vrij.

Cittaceleste.it

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  1. ndonio - 2 settimane fa

    SCUSATE MA QUANDO SI USA LA PAROLA “EREDE” SIGNIFICA CHE DEVE ESSERE PIU’ GIOVANE DEL PARTENTE HO SBAGLIO? IN QUESTO CASO ACERBI E’ IL SOSTITUTO PER ORA VISTA L’ETA’ E NON L’EREDE. CON TANTO DI RISPETTO E STIMA PER IL RAGAZZO CHE NON DEVE DIMOSTRARE NULLA.

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