CASO PETKOVIC – Lunedì si decide sulla competenza

CASO PETKOVIC – Lunedì si decide sulla competenza

ROMA – Stamattina l’avvocato Gian Michele Gentile era di nuovo in un’aula di tribunale, si legge su Laziofamily, oggetto del contendere la vertenza aperta dall’ex tecnico Vladimir Petkovic – in questa vicenda accompagnato dall’ex preparatore Paolo Rongoni e dal vice allenatore Antonio Manicone – accomunati dal ricorso avverso al licenziamento…

ROMA – Stamattina l’avvocato Gian Michele Gentile era di nuovo in un’aula di tribunale, si legge su Laziofamily, oggetto del contendere la vertenza aperta dall’ex tecnico Vladimir Petkovic – in questa vicenda accompagnato dall’ex preparatore Paolo Rongoni e dal vice allenatore Antonio Manicone – accomunati dal ricorso avverso al licenziamento avvenuto per giusta causa il 4 gennaio 2014. I ricorrenti, difesi dall’avvocato Paco D’Onofrio, e la Lazio, attendevano stamattina dal giudice del Lavoro, Laura Cerroni, di conoscere la competenza territoriale del procedimento. Per Gentile il foro sarebbe quello di Tivoli, di competenza per Formello; per i legali del mister svizzero, poiché sul contratto ci sarebbe scritto “firmato uin Roma”, le carte andrebbero discusse a Viale Giulio Cesare. Contattato sul punto, l’avvocato Gentile specificava come sul contratto dell’allenatore “non ci fosse una data, mentre su quelli presentati dai collaboratori mancassero sia il luogo sia la firma”. Da dove deriverebbe questa incongruenza? Ancora Gentile: “È possibile che Petkovic abbia in mano una sorta di minuta, ma la copia in nostro possesso, ma soprattutto le due copie depositate in Lega, recano come luogo della firma Formello”. Tornando al’udienza odierna, la giudice Cerroni ha dapprima negato l’ammissione di prova per testi, come richiesto dai ricorrenti, che si sarebbero sostenuti a vicenda nel sostenere la propria tesi. Secondo la normativa vigente infatti, ha precisato la giudice, la competenza si decide solo su base documentale, leggi materiale cartaceo. La decisione sulla competenza verrà quindi presa entro oggi, una volta sciolta la riserva. Trattandosi di venerdì, stasera i cancellieri saranno assenti, motivo per cui la pronuncia dovrebbe essere resa nota solo lunedì mattina. Se Cerroni optasse per Roma, nella comunicazione sulla competenza verrebbe resa nota anche la data della prima udienza, in caso contrario tutto verrebbe trasmesso a Tivoli, le carte finirebbero in mano ad un nuovo giudice che dovrà studiarle, con un evidente, e logico, dilatarsi dei tempi.

 

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