Cataldi: “Con Inzaghi conta il sacrificio: sogno una sfida col Liverpool! Fantacalcio? Vi consiglio 3 giocatori da prendere”

Cataldi: “Con Inzaghi conta il sacrificio: sogno una sfida col Liverpool! Fantacalcio? Vi consiglio 3 giocatori da prendere”

Così il centrocampista Laziale

 

ROMA – Danilo Cataldi ai microfoni di LazioStyle Channel: “Ieri è stata una giornata bella perché sono andato a trovare Chiara Insidioso. E’ stato bello ma allo stesso tempo difficile perché le condizioni sono particolari. Ho sentito parecchio l’impatto emotivo. E’ un gesto che volevo fare, sono contento che l’abbia apprezzato. Lei ha tanta forza come il padre. Spero possa migliorare. Vorrei che al più presto tornasse allo stadio.In vista di Udine stiamo limando qualche dettaglio tattico. Abbiamo portato a casa i 3 punti ma non abbiamo giocato al meglio. La doppia seduta ci serve per lavorare la mattina sulla parte atletica mentre nel pomeriggio ci concentreremo sulla parte con il pallone. Ci sono dei difetti da correggere, non siamo ancora al top: siamo solo alla sesta giornata. Al di là della nostra forma, quasi tutte le squadre stanno come noi. Anche la Juve a Palermo non ha dato il massimo. All’inizio poi è difficile, non è un alibi perché abbiamo fatto bene anche nelle partite precedenti. Contro l’Empoli ci è mancato qualcosa ma abbiamo fatto bene nel primo tempo. Ci siamo abbassati troppo nel secondo lasciando all’Empoli la gestione della gara. Abbiamo visto qualche video e ad Udine interpreteremo diversamente la gara.

Quella del mister è un’idea di gioco: si deve andare oltre il modulo. Ne sento parlare troppo spesso. Alla fine non conta molto quello, conta quanto il compagno si sacrifica per l’altro, la corsa in più che si fa, il ruolo è secondario. Basta fare un movimento per cambiare l’assetto, bisogna invece capire singolarmente cosa fare in campo. Si lavora di squadra ma la squadra è composta da singoli. Dipende dunque dalla concentrazione del giocatore. Dobbiamo concentrarci di più a ciò che dobbiamo fare in campo: se faremo tutti le stesse cose, potremo andare avanti.Lulic e Parolo hanno ragione perché in settimana proviamo determinate cose e in partita non vengono fatte. C’è poca attenzione: bisogna essere intelligenti in campo. Io in primis. Dobbiamo fare ciò che proviamo in allenamento. Studiamo determinati movimenti per far male all’avversario: le cose possono venire o meno ma l’impronta di gioco deve esserci. Alla lunga è un esercizio che porta al risultato.

Il mister è una persona molto concreta, si fa sentire e non ha peli sulla lingua. E’ molto diretto e se si sente di dire qualcosa la dice e basta. In una o due giornate se avessimo avuto la sua stessa attenzione, avremmo qualche punticino in più. Il passato però è andato.Contro l’Udinese sarà difficile: difendono bene e hanno due bei attaccanti. Ci daranno fastidio. Dobbiamo andare lì per imporre il nostro gioco facendo male negli ultimi metri. Dobbiamo avere fame per far gol: ci è mancata un pochino questa cosa.

L’anno scorso è stata una brutta annata, più si va avanti con l’età e meglio si gestiscono le situazioni. Mi sento cresciuto. L’anno scorso non è andato bene ma quando è così si cresce di più. Proveremo a fare meglio della scorsa stagione.Sostituire Biglia. Come ho già detto avere un sostituto di Biglia non vuol dire giocare come lui: è un giocatore di livello assoluto. E’ impossibile sostituirlo a livello mondiale. E’ importante per noi e sarà difficile. Io darò tutto ed il meglio per la squadra, è un ruolo particolare che non si può improvvisare: servono tanti piccoli particolari che si imparano in allenamento. Io se sarò chiamato in causa, farò il meglio.

In un centrocampo a 5 è più utile avere il terzo centrale. Le mezz’ali ci sono a prescindere però avendo una copertura dietro a volte ti dà una garanzia in più. Dipende sempre da come giocano gli avversari.Secondo papà posso fare tutto. Quando sono in campo e non c’è Lucas posso battere anche i calci da fermo, il mister mi ha dato questa possibilità. Spero di calciare anche qualche punizione.Essere una persona umile e rispettosa penso che sia importante. Noi avevamo lo scorso anno persone esperte che avevano una forte personalità senza fare niente. Senza imporsi ma che avevano il rispetto di tutti a prescindere dall’età. Il leader lo riconosci da come trascina la squadra. Io mi sento di esserlo in parte ma venire dal settore giovanile è più difficile. Magari ti vedono ancora come un ragazzino, starà a me far capire che non lo sono più. Non deve esserci per forza un solo leader, dobbiamo essere sempre un gruppo altrimenti non andiamo da nessuna parte.

Ho conosciuto Ciro prima in Nazionale e non me lo aspettavo così. Ci tiene molto e si sacrifica per la squadra, tira la carretta per tutti. Mi ha sorpreso. Sono contento per questo. Alla play non ci gioco mai ma non so se lui è il più forte.La Lazio ha un futuro a centrocampo. Negli ultimi anni a livello giovanile ha avuto uno strico importante. Bisogna vedere quanto si può puntare su determinate idee. Sta alla società poi decidere e ai ragazzi: è sempre il campo che parla.

Tra gli avversari che ho affrontato Pirlo è quello che per qualità più mi ha impressionato. Sembra che non tocchi mai il pallone e in realtà ce l’ha sempre lui. Gioca con pochi tocchi e in campo, quando l’ho visto, sono rimasto impressionato.Al fantacalcio consiglio di prendere Higuain, Belotti e Ciruzzo.

In questo campionato ancora non c’è una squadra che domina: Napoli e Juventus sono le più attrezzate. La squadra partenopea ha perso Higuain ma ha acquistato qualcosa a livello di gioco. Sono le squadre che arriveranno alla fine. Sotto non vedo una terza o una quarta sicura, ce la giocheremo tutte allo stesso modo.

Ho iniziato facendo il trequartista con Pioli. Non mi dispiace come ruolo, ma il fatto è che ormai i trequartisti fantasisti non ci sono più. Il trequartista ormai è visto come una mezz’ala che lavora allo stesso modo anche in fase difensiva. Uno dei pochi ad esser rimasto in quella posizione è Saponara.

Rispetto a sei mesi fa quando è iniziato l’anno, avendo chiuso male la stagione, abbiamo azzerato facendo tesoro di ciò che è stato. Non dobbiamo avere più determinati atteggiamenti perché dalla cosa più piccola può scaturire una differenza sostanziale. Dentro di noi nessuno ha voglia di fare un altro anno anonimo come quello passato, facciamo di tutto per non ripeterlo. Penso che questa squadra possa fare molto bene perché ci sono le qualità e gli uomini adatti per fare una bella stagione però dobbiamo sicuramente cambiare qualcosina: dobbiamo andare oltre alcune cose che ci sono e dobbiamo voltare pagina su determinate situazioni. Cambiate queste cose, andando tutti nella stessa direzione, si potrà far bene. Le gare vengono determinate da tanti fattori però alla lunga alcuni atteggiamenti portano ad un risultato. Con la Lazio sogno di affrontare il Liverpool ad Anfield Road in Champions League, non sarebbe male.

Ho incontrato Ventura all’inizio della stagione, ci ha fatto vedere la sua idea di gioco. Ci penso alla Nazionale ma penso prima alla Lazio: è la mia Nazionale. Voglio portare la squadra biancoceleste dove merita. Quando raggiungerò questo obiettivo, se ci sarà l’opportunità sarei contento di vestire la maglia azzurra”. Intanto spuntano due sorprese sul mercato: CONTINUA A LEGGERE

Cittaceleste.it

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