Champions più Coppa, il premio è doppio

Champions più Coppa, il premio è doppio

ROMA – La Lazio non lascia, raddoppia. Premi Champions? «Aspettiamo la Coppa Italia». Questa è stata la promessa di Lotito alla squadra biancoceleste. Non sono ancora state fissate cifre. Il presidente e il gruppo ne parleranno dopo la semifinale di ritorno con il Napoli. Vogliono tutto. Il secondo posto è…

ROMA – La Lazio non lascia, raddoppia. Premi Champions? «Aspettiamo la Coppa Italia». Questa è stata la promessa di Lotito alla squadra biancoceleste. Non sono ancora state fissate cifre. Il presidente e il gruppo ne parleranno dopo la semifinale di ritorno con il Napoli. Vogliono tutto. Il secondo posto è diventato l’obiettivo principale in campionato, ma nessuno ha già archiviato l’idea di arrivare alla finale di Coppa Italia, fissata il 7 giugno all’Olimpico. E allora a cosa serve parlare in anticipo dei premi Champions? Mancano due mesi esatti alla conclusione della stagione, tra pochi giorni la Lazio saprà se concentrarsi solo sul campionato o se poter andare a caccia di un altro trofeo quando si sarà conclusa la serie A. Il premio da fissare (e da raggiungere) potrebbe essere doppio, ecco perché l’appuntamento tra la società biancoceleste e la squadra è stato rinviato di una quindicina di giorni.

 

 

Coppa. Serve prudenza e la concentrazione a Formello è riservata alla ripresa dopo la sosta. Il campionato ripartirà sabato al Sant’Elia con il Cagliari. La Lazio cercherà di infilare la settima vittoria consecutiva con due obiettivi: consolidare il terzo posto, tenendo a distanza Samp e Napoli, tentare il sorpasso sulla Roma, balzando al secondo. «C’è ancora tanta strada da percorrere» ha avvertito Pioli. Subito dopo la trasferta in Sardegna, la Lazio dovrà prepararsi a sfidare la squadra di Benitez al San Paolo per la semifinale di ritorno di Coppa Italia. Si parte dall’1-1 della partita d’andata. Il tecnico emiliano non è affatto rassegnato. Non sarà semplice passare il turno ed eliminare il Napoli, ma neppure impossibile. La squadra biancoceleste dovrà vincere oppure pareggiare segnando almeno due gol. E’ un’impresa alla portata considerando il fatturato offensivo di Felipe, Candreva e Klose. Pioli ci tiene, Lotito ancora di più. Sotto la sua gestione la Lazio ha vinto due volte la Coppa Italia e una Supercoppa. Il 7 giugno all’Olimpico giocherebbe in casa, quasi certamente con la Fiorentina. La società biancoceleste avrebbe l’opportunità di vincere la settima Coppa Italia della storia, guadagnando la qualificazione alla finale di Supercoppa, che per l’ultima volta (secondo il vecchio contratto stipulato dalla Lega) si dovrebbe giocare in Cina all’inizio di agosto. Un affare complessivo da 4-5 milioni di euro. Nel 2013, in occasione della finale storica di Coppa Italia con la Roma, Lotito stanziò un premio da 60 mila euro a testa per i suoi giocatori. Un budget complessivo di 1,5 milioni per l’extra elargito alla squadra.

Attesa. L’ingresso in Champions, che per la Lazio di Lotito si è verificato una sola volta e in un’altra epoca (estate 2007), significherebbe introiti oggi non previsti per circa 30 milioni di euro. Il traguardo minimo era il ritorno in Europa League, ma terminare sul podio cambierebbe gli scenari. C’è una profonda differenza tra secondo e terzo posto. Nel primo caso significherebbe chiudere davanti alla Roma e guadagnare in modo diretto l’ingresso alla fase a gironi. Nel secondo caso la Lazio non avrebbe la certezza di partecipare alla Champions, perché dovrebbe passare attraverso i preliminari. Le distanze in classifica sono troppo corte, il terzo posto non è al sicuro. E c’è da battere il Napoli in Coppa Italia. Tra un paio di settimane la stagione della Lazio avrà preso una piega quasi definitiva. Ecco perché Lotito e la squadra preferiscono aspettare. Come diceva Delio Rossi, i traguardi si tagliano e non si dichiarano… (Corriere dello Sport)

Cittaceleste.it

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