CI SIAMO – Scudetto 1914-15, c’è la svolta! – FOTO

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La nuova documentazione presentata dall’avv. Mignogna Prove inconfutabili sul titolo che la Figc ha negato alla Lazio

ROMA – Il dado è tratto, la battaglia per la riassegnazione ex aequo dello scudetto 1914/15 alla Lazio è arrivata a un punto di svolta. Infatti sabato l’avvocato Gianluca Mignogna, promotore insieme alla Consulta Biancazzurra della petizione online che con le sue 31 mila firme è arrivata all’attenzione della Figc, ha rimesso agli atti del procedimento federale un importante dossier emerotecario. La nuova documentazione, a integrazione di quelle precedentemente presentata, dimostra in modo inconfutabile come – al momento dell’interruzione del campionato 1914/15 per lo scoppio della prima guerra mondiale – la Lazio avesse già conquistato il titolo di campione dell’Italia centro-meridionale e dunque il diritto di disputare la finale nazionale contro il Genoa per giocarsi il tricolore. Una scoperta fondamentale – riporta iltempo.it – che potrebbe accelerare la nomina da parte della Federcalcio di una commissione straordinaria ad hoc per riesaminare il caso e assegnare quello scudetto – ora soltanto del Genoa – in ex aequo alla Lazio.

Dalla lettura del dossier inviato alla Figc, emergono risultanze importanti a supporto delle tesi biancocelesti. Anzitutto come da relativo comunicato ufficiale, il Lucca si ritirò dal girone finale dell’Italia centrale per motivi finanziari così che la Lazio vinse a tavolino l’incontro con il club toscano. E come riportano i giornali dell’epoca – in particolare «L’Italia Sportiva» e «L’Idea Nazionale», gli unici a occuparsi della squadra capitolina – il club biancoceleste fu campione dell’Italia centrale per effetto dei risultati ottenuti in campo e a tavolino. Inoltre lo spareggio tra Internazionale di Napoli e Naples, che si giocò il 18 aprile 1915, fu annullato dalla Figc per irregolarità nel tesseramento di due giocatori. Per questo motivo la Lazio si aggiudicò anche il titolo di squadra campione dell’Italia centro-meridionale e dunque fu l’unica a essersi effettivamente qualificata per la finalissima nazionale valida per l’assegnazione del tricolore contro il club vincente nel girone finale dell’Italia settentrionale. Quest’ultimo campionato però fu interrotto a una giornata dal termine per lo scoppio del primo conflitto bellico mondiale, con una delibera della Federazione del 23 maggio 1915. Così il girone dell’Alta Italia rimase incompiuto ma consacrò il Genoa come vincente dello stesso in virtù del primo posto in classifica a quota 7 punti, seguito poi dall’Internazionale e dal Torino distanti due lunghezze.

La Figc però con una delibera post bellica assegnò quello scudetto alla squadra genoana, senza tenere in considerazione il successo sportivo della Lazio nel proprio girone nella stagione 1914/15. La stampa sportiva settentrionale si batté molto per l’assegnazione d’ufficio al Genoa del tricolore, al club biancoceleste non fu riservato lo stesso trattamento poiché l’unico quotidiano romano dell’epoca cessò di essere pubblicato per motivi bellici.

Questo dossier è arrivato sul tavolo della Figc che ora lo valuterà e deciderà se procedere, come si aspetta l’avvocato Mignogna, al riesame del caso centenario: «Certo che la ulteriore documentazione possa rivelarsi assolutamente tranciante sotto il profilo revisionistico, probatorio e giuridico-sportivo – si legge nell’atto inviato alla Federcalcio – pertanto, reitero la richiesta di nomina di una commissione straordinaria ad hoc che, unica, potrà realmente far luce sui fatti in questione».

Cittaceleste.it

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