COLPO DI SCENA – Ilievski in Italia per parlare

COLPO DI SCENA – Ilievski in Italia per parlare

di ALBERTO ABBATE ROMA – Burrasca dell’est, il calcio italiano si prepari a una nuova e improvvisa bufera. Sbarca all’aeroporto di Orio al Serio, dopo quattro anni di latitanza, il capo degli Zingari. Ilievski s’è consegnato alle autorità italiane e si dice “pronto a vuotare il sacco e raccontare la…

di ALBERTO ABBATE

ROMA – Burrasca dell’est, il calcio italiano si prepari a una nuova e improvvisa bufera. Sbarca all’aeroporto di Orio al Serio, dopo quattro anni di latitanza, il capo degli Zingari. Ilievski s’è consegnato alle autorità italiane e si dice “pronto a vuotare il sacco e raccontare la verità”. Lo “sfregiato” (nomignolo ereditato da una cicatrice lungo il volto) è arrivato nel pomeriggio con un volo proveniente da Montenegro, ha abbandonato il suo rifugio in Macedonia. E’ già stato trasferito al carcere di Cremona, dopo un controllo in ospedale alla spalla. Domani verrà interrogato dal gip Salvini, dopodomani dal pm di Martino: “Ha deciso di collaborare”, fanno sapere dagli ambienti investigativi. E sono tantissimi giocatori a tremare.

L’INTERVISTA – L’ultima volta Ilievski aveva parlato in un’intervista a Repubblica: “Un sacco di soldi li abbiamo fatti anche con Lazio-Genoa. È andata così: io cercavo da un po’ di parlare con qualcuno della Lazio, per avere informazioni sicure. Ma non ci riuscivo. Sono andato a Formello, vero, ma lì non ho incontrato nessuno. Però mi hanno detto: ‘Guarda che la partita è fatta. L’ha fatta Sculli. L’accordo è 1-1 per il primo tempo, poi nel secondo tempo partita vera, anche se alla fine il Genoa ha poi dato i tre punti alla Lazio che doveva andare in Champions’. Quello che ‘ha detto’ è Zamperini? ‘Non sono uno scarafaggio, io. Il nome di Zamperini non lo farò mai. Gli ho rovinato la vita chiedendogli di trovarmi delle informazioni sul campionato di Serie A e adesso lo difenderò fino alla fine. Non sono come Gervasoni, uno che fa le estorsioni. Dopo la prima parte dell’inchiesta, quest’estate voleva andare da Mauri, ‘se non mi dà un milione di euro vado a Cremona e racconto tutto’, aveva detto. Quello che so io è che quella dritta era giusta, Sculli ha ‘fatto’ la partita e io ci ho guadagnato un sacco di soldi. E come me mezza Lazio, inteso come regione, lo sapevano tutti”.

 

 

MAURI – Ilievski aveva poi ritrattato queste dichiarazioni, così la Procura attende nuove delucidazioni. Occhi puntati ancora sulla Lazio e in particolare su Mauri. Perché lo sfregiato potrebbe finalmente spiegare la sua visita a Formello, in compagnia di Zamperini, alla vigilia di Lazio-Genoa e la successiva discesa dei suoi uomini in Puglia per combinare Lecce-Lazio. Ecco perché il pm di Martino sta ancora tergiversando sulle richieste di rinvio a giudizio – circa una sessantina – soprattutto con l’accusa d’associazione a delinquere. Le rivelazioni di Ilievski potrebbero colmare dei buchi e rendere più salde le prove di Cremona.

COSA SUCCEDE… – C’è però un piccolo particolare, nonostante si tratti di una chiamata in correità, da considerare: lo scorso 9 febbraio la Procura di Cremona ha notificato la chiusura delle indagini con un atto ufficiale. Bisognerà capire cosa succederà in caso di clamorose rivelazioni dell’ex latitante: teoricamente si potrebbe aprire un nuovo fascicolo, se dovessero emergere nomi nuovi o altri particolari decisivi. E se invece Ilievski (difeso da Luca Curatti, lo stesso legale di Gegic) dovesse confermare l’estraneità di Mauri, già pronto ad essere sottoposto a processo? Forse non tutto vien per nuocere…

 

Cittaceleste.it

 

 

 

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