Con Biglia si sbadiglia

Con Biglia si sbadiglia

di FEDERICO TERENZI ROMA – E’ arrivato come capitano dell’ Anderlecht e con tutti i crismi del caso, ma l’ avventura di Lucas Biglia alla Lazio sta diventando un vero e proprio caso. ASPETTANDO GODOT – Godot era uno che, nel teatro dell’ assurdo,si faceva attendere molto senza arrivare mai.…

di FEDERICO TERENZI

ROMA – E’ arrivato come capitano dell’ Anderlecht e con tutti i crismi del caso, ma l’ avventura di Lucas Biglia alla Lazio sta diventando un vero e proprio caso.

 

ASPETTANDO GODOT – Godot era uno che, nel teatro dell’ assurdo,si faceva attendere molto senza arrivare mai. Un epiteto affibiato da Agnelli ad Alex Del Piero. Anche qui a Roma, stiamo tutti aspettando che la sua luce dia una svolta al centrocampo della Lazio da ormai tre mesi, senza però cavare un ragno dal buco.

 

DOPPIONE – Petkovic lo ha provato insieme a Ledesma, subendo una goleata da parte di Conte che ha rifilato quattro schiaffi ad inizio stagione, sconvolgendo tutti i piani tattici del mister di Sarajevo che sta, ancora oggi, cercando la quadratura del cerchio. Sembra la copia sbiadita del capitano della Patagonia, si pestano i piedi dando alla manovra la velocità di una tartaruga secolare a caccia della sua insalata preferita

 

DA CIGNO A BRUTTO ANATROCCOLO – Come una bottiglia appena consumata si perde sul prato del Tardini correndo addosso agli avversari in maniera affannosa quasi sconfusionata, cercando di aggrapparsi ai calzoncini dei colleghi ducali. Ha si l’ attenuante di essere appena rientrato dall’ infortunio, ma sembra essere un brutto anatroccolo rispetto al cigno che ha fatto le fortune dell’ Anderlecht.

 

L’ ITALIA NON E’ IL BELGIO – L’ impatto con il campionato italiano non è stato certo dei migliori. Le marcature asfissianti dei centrali di centrocampo lo mettono in apprensione, non riesce a ragionar quella frazione di secondo prima, il vero e proprio marchio di fabbrica di un buon regista. Si fa spesso imbrigliare dalla morsa degli avversari facendo sempre dei passaggi elementari senza dare adito alla sua classe, tanto sbandierata da Tare ad inizio stagione.

 

DON’T CRY FOR ME ARGENTINA – “ Non piangere per me Argentina” sembra urlare il Principito alla sua nazionale. Sabella lo ha convocato per i prossimi impegni della Celeste. Qui il giocatore si trasforma, danzando sulle punte come la Fracci alla Prima della Scala. Questa trasferta gli permetterà di recuperare idee e riflettere su quello che sta sbagliando, cercando di superare questa sindrome da Dottor Jekil e mister Hide che lo affligge. Caro Principito, è ora di riprenderti lo scettro e condurre la Lazio verso le zone più nobili del campionato.

Cittaceleste.it

 

 

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