Cucù, l’Academy Bob Lovati non c’è più

Cucù, l’Academy Bob Lovati non c’è più

Dopo 52 mesi dalla posa in pompa magna a Formello della prima pietra e nonostante quasi 4 milioni di euro versati ad una società del presidente della Lazio per realizzare i lavori, quel progetto è stato accantonato e tutte le giovanili si trasferiranno in un nuovo centro

di redazionecittaceleste

ROMA – Quando Lotito in una calda giornata di fine primavera presentava in pompa magna l’Academy Bob Lovati, posando simbolicamente la prima pietra annunciando il completamente dell’opera entro 12/18 mesi, non c’era traccia al comune di Formello neanche della presentazione di un progetto con le cubature di cui parlava Lotito. Quindi, tantomeno potevano esistere i permessi per costruire e per giustificare quei quasi 4 milioni di euro versati dalla Lazio alla Snam Lazio Sud come “anticipi in conto lavori futuri relativi alla Academy Bob Lovati”. Ora, a distanza di 52 mesi, è chiaro come il sole che il progetto di quella Academy da costruire a Formello, usando il nome di Bob Lovati per colorare il tutto di Lazialità, era solo una scatola vuota. Già, perché oltre a nuovi campi da calcio davanti alla foresteria (realizzati sbancando i vecchi campi da tennis e di calcetto del vecchio circolo) a Formello la Lazio non costruirà altro. Tanto è vero che, come qualcuno ha anticipato qualche giorno fa, tutte le giovanili traslocheranno in un nuovo centro sportivo affittato dalla Lazio. Ergo, oltre ai quasi 4 milioni di euro già usciti dal bilancio, ne usciranno altri di soldi per l’affitto – scrive Sslaziofans – e l’adeguamento alle esigenze della Lazio di un nuovo centro sportivo sulla Nomentana, direzione Mentana. Lì, al Green Club, su un terreno di quasi 14 ettari sorgerà il nuovo quartier generale del settore giovanile della Lazio. E qualcuno ci guadagnerà, come è già successo con quella Academy Bob Lovati. Chi, non è dato saperlo, perché quei 14 ettari sono di proprietà della congregazione religiosa dei Fratelli Marsisti, ma il tutto è gestito dalla Prato Lauro Srl, una società che ha la piena facoltà di condividere gli spazi con altre organizzazioni. Proprio Prato Lauro Srl si è preoccupata di rifare il look al centro sportivo che ora è dotato di due campi regolari da calcio (uno dei quali in erba sintetica), tre campi da calcetto, due da calciotto, dodici spogliatoi, una foresteria in grado di ospitare almeno 70 atleti, più un centro di fisioterapia e uffici per la segreteria. Tutto bellissimo, sia ben chiaro, ma a quali costi non è dato saperlo così come nessuno ha alzato la mano per chiedere il perché di questo cambio di rotta dopo più di 4 anni dalla posa della prima pietra a Formello di una Academy Bob Lovati morta già prima di nascere. Così come nessuno ha mai chiesto a Lotito come si possono giustificare quei 4 milioni di euro incassati dalla Snam Lazio Sud a fronte del nulla o quasi, se si calcola che con una spesa di 8 milioni di euro il Torino ha ricostruito lo Stadio Filadelfia. La nuova “Casa del Toro”, realizzata in poco più di 2 anni, comprende un campo principale da gioco con tribune in grado di ospitare quasi 5.000 spettatori (con la possibilità di aumentare la capienza), il museo del club, la sede della fondazione Torino e una foresteria per ospitare tutti i ragazzi del settore giovanile. A Formello, per la modica cifra di 4 milioni di euro, in 52 mesi sono stati costruiti e neanche ultimati un paio di campi da gioco. Cose che possono succedere solo nella Lazio di oggi e guai a parlarne, perché si passa subito per polemici, disfattisti, disamorati o nemici della Lazio. La Academy Bob Lovati, quindi, è finita nella lunga lista dei proclami o delle promesse non mantenute, quella di cui fanno parte lo Stadio delle Aquile, l’annuncio dell’acquisto di 4 campioni in una sola seduta di mercato, l’assalto al potere del Nord, la costruzione di una squadra in grado di lottare per lo scudetto nel giro di 2/3 anni (annuncio di Tare in un’intervista al Corriere dello Sport del 2015), le cause milionarie date per vinte (e regolarmente perse o mai fatte) contro Pandev, Zarate, Petkovic, Bielsa e chi più ne ha più ne metta.

 

 

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