Dal “Libera la Lazio” al “riempi lo stadio” col Sassuolo. Paura dell’ex Matri? C’pienz’ tu, Cirù!

Dal “Libera la Lazio” al “riempi lo stadio” col Sassuolo. Paura dell’ex Matri? C’pienz’ tu, Cirù!

Di Francesco teme i biancocelesti: “Sono forti e possono tornare in Europa”. Prima sfida con Inzaghi da tecnico: “E’ bravo e a qualità”

ROMA – Risultato rotondo col Cagliari, Lazio impeccabile e a tratti straripante mercoledì sera. Quinto posto e appena due punti di distacco dal Napoli terzo in classifica. Eppure ancora uno stadio completamente deserto. Ironia del destino, domani arriva il Sassuolo e sembra passata un’eternità da quell’Olimpico stracolmo (45000 spettatori) in segno di protesta contro Lotito. Un giorno, magari presto (il 20 novembre?) senza barriere, sarebbe bello rivederlo per una giornata di festa. Intanto, dopo la sconfitta contro la Roma, guarda caso cuore giallorosso Di Francesco con la Lazio ha voglia di punti: “I biancocelesti hanno giocatori forti. Immobile, Felipe Anderson, un potenziale importante, meritano la posizione che occupa. Non mi sorprendono, possono tornare in Europa”. Tocchiamo ferro, di fronte alle sue dichiarazioni. Ma il tecnico sa bene di chi aver paura: segna sempre lui, Ciro il grande è la bestia nera anche del Sassuolo. Il napoletano, a rete da quattro gare consecutive, ha punito tre volte gli emiliani. L’ex Siviglia è imbattuto contro Missiroli e compagni, avendo messo insieme tre vittorie e due pari in cinque sfide. Felipe Anderson ha fatto male due volte in carriera al Sassuolo.

CONFRONTO – Sarà il settimo confronto fra le due compagini, ma il primo faccia a faccia fra i due giovani mister. Di Francesco stima Inzaghi: “Io ho fatto passaggi più lunghi per arrivare alla prima squadra, ma Simone, come Montella, ha qualità e si vede”. Il Sassuolo si specchierà nella Lazio, Di Francesco tornerà al suo 4-3-3 classico pieno di giovani e velocità. Paolo Cannavaro è out per un’operazione alla mano, c’è Antei al suo posto vicino ad Acerbi. A centrocampo sono quasi sicuri del posto Biondini, Sensi e Politano. Attenzione poi davanti: Ricci e Defrel (due centri alla Lazio) saranno larghi a supporto della vera punta di ruolo, Alessandro Matri. L’ex biancoceleste, dopo Borriello, è un’altra bestia nera al contrario: 9 successi contro la Lazio in carriera, tre pari e cinque ko, ma soprattutto cinque reti all’attivo. Ancora indigesta l’ultima, quella che consegnò la Coppa Italia alla Juventus nella finale del maggio 2015. La Lazio può tirare un sospiro di sollievo invece per l’assenza di Berardi, autore di un poker contro le aquile: CONTINUA A LEGGERE

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