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Dalle polemiche al debutto, Minala non ci crede: «Che emozione, ora la Coppa Italia»

Dalle polemiche al debutto, Minala non ci crede: «Che emozione, ora la Coppa Italia»

È raro che di un giocatore si parli tanto prima ancora del suo debutto in Serie A. Ma è raro anche che un giocatore che è stato al centro di polemiche poi non ne risenta quando scende in campo. Joseph Minala, evidentemente, è nato per far discutere, per non passare…

di redazionecittaceleste

È raro che di un giocatore si parli tanto prima ancora del suo debutto in Serie A. Ma è raro anche che un giocatore che è stato al centro di polemiche poi non ne risenta quando scende in campo. Joseph Minala, evidentemente, è nato per far discutere, per non passare mai inosservato. Dopo le polemiche delle settimane scorse sulla sua età (17 anni e mezzo per la carta d’identità nonostante quel volto da persona decisamente più matura) ieri per il giocatore camerunese è arrivato l’atteso e sospirato debutto in Serie A. Esordio positivo. Minala ha giocato il quarto d’ora finale, dimostrando qualità e personalità. Reja lo ha gettato nella mischia non per fargli rompere il ghiaccio, ma perché aveva bisogno di lui in quel concitato finale. Aveva giocato 90 minuti il giorno prima in Primavera, ma questo non gli ha impedito di rispondere presente alla richiesta di Reja. «Gli ho detto: “Te la senti di giocare un quarto d’ora?”. E lui mi ha risposto che avrebbe giocato anche mezzora», ha raccontato alla fine il tecnico.

 

 

Gioia indescrivibile – Minala alla fine è il ritratto della felicità. «È stata un’emozione grandissima esordire all’Olimpico – racconta il giocatore camerunese –, ringrazio la gente che viene a vederci allo stadio. Mi trovo bene con tutti e per me è stato bello inserirmi in questo gruppo. Una gioia fantastica. Quando stavo per entrare ho sentito chiamare il mio nome. I tifosi mi sono stati vicini sempre, anche quando c’è stata quella situazione (il riferimento è alle polemiche sulla sua età, ndr). Voglio lavorare e dare il cento per cento per ripagare l’affetto che la gente mi ha dimostrato». Poi Minala passa alle dediche: «Alla mia famiglia innanzitutto che mi ha sempre sostenuto e mi ha consentito di realizzare i miei sogni. E poi devo ringraziare Bollini che mi ha voluto fortemente. E naturalmente anche Reja e i miei compagni perché senza di loro non sarei arrivato qui». La felicità per il debutto in prima squadra non gli fa dimenticare la Primavera e l’appuntamento di mercoledì con la finale di ritorno di Coppa Italia: «Sappiamo cosa dobbiamo fare. Speriamo di portare la coppa qui». (Gazzetta dello Sport)

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