#SPOGLIATOIO – Mercato? Anche la squadra è in pressing

#SPOGLIATOIO – Mercato? Anche la squadra è in pressing

ROMA – Il tempo è scaduto. La Lazio – scrive Il Messaggero – ha bisogno di acquisti per affrontare una delle stagioni più importanti degli ultimi anni. Il mercato latita e l’ambiente, scaldato forse anche da una estate torrida, è tornato ad essere rovente. Mancano esattamente quindici giorni alla finale…

ROMA – Il tempo è scaduto. La Lazio – scrive Il Messaggero – ha bisogno di acquisti per affrontare una delle stagioni più importanti degli ultimi anni. Il mercato latita e l’ambiente, scaldato forse anche da una estate torrida, è tornato ad essere rovente. Mancano esattamente quindici giorni alla finale di Supercoppa Italiana a Shanghai e poco meno di un mese al preliminare di Champions. La pazienza è finita da tempo tra i tifosi che per pungolare il presidente Lotito hanno deciso, come lo scorso anno, di non rinnovare gli abbonamenti e di aspettare la fine del mercato. Ma il malumore è trasversale e non ha investito solo chi vive la Lazio come passione, ma ha finito per infiltrarsi anche nello spogliatoio biancoceleste. E così capita che, in un giorno di luglio, qualche senatore del gruppo si ritrovi seduto intorno ad un tavolo: due chiacchiere per parlare del momento che ci si appresta a vivere.

 

 

VOGLIA DI VOLARE – C’è concentrazione perché mai come quest’anno sia il tecnico sia la squadra sanno che si giocano tantissimo: non è semplice riconfermarsi sui livelli dello scorso anno con una competizione in più. Ed è proprio l’Europa il nodo cruciale. L’obiettivo è superare i preliminari e entrare nella fase a gironi di Champions, ma in molti nello spogliatoio sono consapevoli che senza un organico adeguato l’impresa diventa ardua. C’è bisogno di aver un cambio all’altezza per ogni ruolo. Lo scorso anno le lacune sono state colmate dal fatto che si giocava solo in campionato e che Milan ed Inter hanno steccato. Non sarà così questa stagione e la squadra lo sa benissimo. C’è malumore e questo sta rischiando d’incrinare solidità che ha permesso alla Lazio di volare in alto. Soprattutto perché il passato ha insegnato che Lotito, quando ha la chance per fare il salto di qualità che tutti si aspettano, frena. Era successo nell’ultima qualificazione in Champions nel 2007, così come dopo la Coppa Italia del 2009 e ancor di più nell’estate del 2013 dopo il successo storico contro la Roma. Quando l’entusiasmo si accende la società riesce a spegnerlo. Certo, tutti d’accordo nel dire che la priorità era sfoltire una rosa decisamente troppo ampia. Morrison, Hoedt e Patric sono ottimi innesti ma non certo i giocatori che ci si aspettava per continuare a restare in vetta. Pesa molto l’addio di Mauri. La sua assenza nel quartier generale di Formello si fa sentire tanto in questi giorni. L’Europa conquistata a fatica non può diventare, come spesso è accaduto, un peso già a Natale.

Cittaceleste.it

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