DAY AFTER / Dal mercato in poi: prepariamoci ad un inferno di mediocrità

DAY AFTER / Dal mercato in poi: prepariamoci ad un inferno di mediocrità

Fino a quando il presidente Lotito non deciderà di investire di più, il destino della Lazio è questo, è inutile girarci intorno…

Lazio

ROMA – Pioli ha sbagliato tutte le partite decisive di questa stagione: dalla finale di Supercoppa al preliminare di Champions League. Poi in campionato solo un elenco di delusioni più la perla di San Siro contro l’Inter. Un boomerang quel successo, ha allungato l’agonia perché, in caso di risultato negativo, si sarebbe arrivati all’esonero di Pioli con tre mesi d’anticipo e magari i risultati potevano essere meno deficitari. Tant’è, l’attendismo della società non ha premiato, anzi è stata una discesa lenta e continua fino all’epilogo scontato di ieri anche perché pure in Europa League il tecnico emiliano si era consegnato allo Sparta Praga, peraltro avversario mediocre. Di Pioli – scrive iltempo.it – resterà la perla del terzo posto, una finale di Coppa Italia persa ai supplementari, l’ottimo gioco espresso nel primo anno e tante situazioni in cui la storia con la Lazio poteva cambiare. Non è successo per tanti motivi di sicuro anche per colpe non sue. La campagna acquisti non ha portato benefici, si è speso troppo poco, alla fine tutti i nodi sono venuti al pettine. Fino a quando il presidente Lotito non deciderà di investire di più, il destino della Lazio è questo, è inutile girarci intorno ormai è una questione di budget e per certi versi è giusto: chi compra Perotti e El Shaarawy va in Champions e stravince il derby, chi si accontenta di Bisevac e null’altro, scende in un inferno di mediocrità. A proposito di questo, questa mattina si inizia già a parlare del mercato del futuro: CONTINUA A LEGGERE

Cittaceleste.it

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy