Del Nero: “Sono sempre stato convinto che Simone Inzaghi avesse maggiori potenzialità da allenatore piuttosto che da giocatore”

Del Nero: “Sono sempre stato convinto che Simone Inzaghi avesse maggiori potenzialità da allenatore piuttosto che da giocatore”

“Credo che la squadra abbia bisogno anche di altri attaccanti per avere qualche alternativa in più”

DELNERO

Simone Del Nero ha iniziato la sua carriera nell’Empoli e conosce bene l’ambiente azzurro. E’ stato però protagonista anche in maglia laziale: per commentare l’avvicinamento alla sfida di sabato sera che vedrà opposte proprio Empoli e Lazio, il fantasista ora in forza alla Carrarese in Lega Pro è intervenuto sugli 88.100 di Elle Radio nella trasmissione Laziali On Air.

Che impressione ti ha fatto la squadra di Inzaghi in questa stagione?Sono sempre stato convinto che Simone Inzaghi avesse maggiori potenzialità da allenatore piuttosto che da giocatore. L’ho visto all’opera con la Primavera e mi ha dato l’impressione di poter fare grandi cose, si sente ancora un uomo di spogliatoio e non mette un muro fra di se e i calciatori. Si crea un rapporto di fiducia e di confidenza che giova sicuramente alla squadra.

Contro il Milan l’attacco della Lazio è finito sotto accusa per le tante occasioni sprecate:Purtroppo non si possono segnare sempre quattro gol a partita, altrimenti la Lazio sarebbe prima in classifica. Credo che la squadra abbia bisogno anche di altri attaccanti per avere qualche alternativa in più, ma le punte presenti in rosa, a partire da Immobile che già aveva dimostrato il suo valore vincendo la classifica dei cannonieri con la Juventus, hanno sicuramente un peso importante. Bisognerà lavorare per migliorare gli automatismi e la precisione sotto rete.

La Lazio riuscirà a centrare l’obiettivo europeo centrando uno dei primi sei posti? “Da laziale sono convinto che i biancazzurri torneranno in Europa a fine stagione. L’Atalanta sta disputando un grande campionato ma non credo che possa arrivare fino in fondo in questa corsa, vedo una Lazio maggiormente attrezzata per la qualificazione in Europa League almeno rispetto agli stessi orobici e alla Fiorentina.”

La corsa scudetto in Serie A è invece già archiviata?Credo di sì, e lo spero anche visto che in caso contrario per i laziali potrebbero aprirsi scenari poco piacevoli… (ride).

Nella lotta al secondo posto invece chi è la favorita?Sono convinto che il Napoli arriverà secondo perché anche a Madrid in Champions, nonostante la sconfitta, ha dimostrato di essere una grandissima squadra giocandosela alla pari contro un colosso come il Real Madrid, sostenuto dai 90.000 del Bernabeu.

Cosa manca a Keita e Felipe Anderson per centrare il definitivo salto di qualità?Non posso consigliare nulla a questi due calciatori, Keita ha mezzi straordinari e li sta dimostrando sul campo tuttora. Vanno lasciati lavorare con serenità, sono calciatori ancora giovani che possono pagare le eccessive tensioni e responsabilità, soprattutto in una città come Roma in cui serve grande personalità per emergere.

Di cosa dovrà preoccuparsi la Lazio ad Empoli?Si tratta di un gruppo giovane che ha accumulato un buon vantaggio sul terzultimo posto, senza però potersi ritenere ancora tranquillo. Contro l’Empoli alla Lazio servirà senz’altro maggiore precisione sotto porta, per evitare di ritrovarsi con gli stessi rimpianti delle partite contro il Chievo ed il Milan.

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